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domenica 4 Ottobre 2026

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Perché gli assistenti di volo si mettono le mani sotto le cosce? È una posizione di sicurezza

Gli assistenti di volo si mettono le mani sotto le cosce per una posizione di sicurezza durante decollo e atterraggio. La postura è studiata per garantire evacuazione rapida.

Gli assistenti di volo si mettono le mani sotto le cosce durante decollo e atterraggio per una posizione di sicurezza studiata al millimetro. Questo gesto, apparentemente strano, ha un motivo ben preciso: proteggere il corpo e garantire che siano pronti a guidare un’evacuazione in caso di emergenza. La postura, detta posizione di brace, è parte integrante delle procedure di sicurezza a bordo degli aerei.

La sicurezza in ogni dettaglio

Secondo le norme europee sulla sicurezza aerea, un aereo di linea deve poter essere evacuato in circa 90 secondi, anche con metà delle uscite inutilizzabili. Questo significa che, in caso di incidente o frenata improvvisa, l’equipaggio deve essere immediatamente operativo. La posizione di brace degli assistenti di volo è progettata per permettere loro di alzarsi e muoversi senza esitazioni, in modo rapido e sicuro.

La postura include un schienale diritto, i piedi piatti a terra e distanziati, e le mani posizionate in modo specifico. In alcuni casi, le mani sono appoggiate sulle cosce, in altri sono infilate sotto le cosce. Questo permette di bloccare gli arti superiori, evitando che possano sbattere contro oggetti o attrezzature in caso di urto improvviso. L’obiettivo è ridurre il rischio di fratture o slogature a polsi e gomiti, e prevenire l’effetto frusta su collo e schiena. La posizione di brace è un elemento chiave per garantire stabilità e prontezza durante le fasi critiche del volo. I piedi distanziati creano una base solida, mentre le mani “contenute” riducono il movimento del corpo in caso di brusca decelerazione. Questo è particolarmente importante durante il decollo e l’atterraggio, quando l’aereo è vicino al suolo e i margini di manovra sono ridotti.

Un addestramento che non si ferma mai

La posizione di brace non è solo una routine: è parte di un addestramento costante. Gli assistenti di volo, mentre si trovano in questa posizione, ripassano mentalmente i piani di evacuazione, le uscite da utilizzare, la posizione degli estintori e l’assistenza ai passeggeri con mobilità ridotta. Questo è un’attività di revisione silenziosa, che si ripete a ogni volo e che contribuisce a mantenere la prontezza operativa.

La postura è progettata per ridurre il rischio di farsi male proprio quando serve averli lucidi, in piedi e con le mani libere per aprire uscite e scivoli. Non è particolarmente comoda, e infatti la mantengono solo durante le fasi davvero critiche. In più non si tratta solo di postura fisica. Molte compagnie prevedono per il personale una “revisione silenziosa”: mentre stanno seduti in posizione di brace, gli assistenti ripassano mentalmente quali uscite useranno se c’è fuoco da un lato, quali comandi dovranno urlare, dove sono gli estintori e quali passeggeri con mobilità ridotta vanno assistiti per primi. La posizione di brace può variare leggermente da compagnia a compagnia e in base al tipo di sedile. Ciò che conta, nelle procedure interne, è che la posizione garantisca stabilità, protegga le mani e lasci l’equipaggio pronto a sganciarsi e muoversi all’istante.

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