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domenica 4 Ottobre 2026

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Renzi chiude la Leopolda e chiama a un’alleanza per il centro

Renzi chiude la Leopolda e lancia un appello ai riformisti per un’alleanza contro Meloni

Matteo Renzi ha chiuso la Leopolda a Firenze il 4 ottobre 2026 e ha lanciato un appello ai riformisti di Forza Italia, chiedendo un’alleanza per contrastare il centrodestra. L’evento ha visto il leader di Italia Viva parlare di un’alternativa al presidenzialismo de facto che potrebbe emergere se Giorgia Meloni vincesse le elezioni. Renzi ha sottolineato che il centrosinistra, se unito, potrebbe vincere, mentre un’alleanza tra Meloni e figure come Vannacci o Salvini potrebbe portare a un modello di governo simile a un presidenzialismo de facto.

Un appello al centro e al riformismo

Renzi ha rivolto un messaggio diretto ai riformisti, invitandoli a unirsi a Italia Viva per costruire un’alternativa al centrodestra. “Se credete nel riformismo, nella libertà, nel garantismo, nell’Europa e nell’Occidente, la vostra casa non può che essere Forza Italia”, ha detto. L’idea di Renzi è di creare un’alleanza tra centristi e moderati per contrastare l’idea di un presidenzialismo de facto che potrebbe emergere se Meloni vincesse le elezioni. Non mettiamo veti su nessuno, ha aggiunto, sottolineando l’apertura a tutti coloro che condividono i valori del centro.

La critica al centrodestra e a Meloni

Renzi ha criticato la destra, sostenendo che Meloni non ha il calcio di rigore per vincere le prossime elezioni. “L’altra volta ha vinto perché tre forze politiche si sono divise, se questa volta vanno unite, la partita è chiusa: vinciamo noi”, ha detto. L’ex premier ha anche sottolineato che Meloni non ha portato risultati concreti e che la sua idea di presidenzialismo potrebbe portare a un modello di governo simile a un sistema presidenziale. Loro volevano il presidenzialismo non ci sono riusciti, ma lei vuole un presidenzialismo de facto, ha aggiunto.

Renzi ha anche criticato specificamente alcuni esponenti del centrodestra, come Vannacci e Salvini, sostenendo che la loro collaborazione potrebbe danneggiare la credibilità del movimento. “Caro generale Vannacci, fatti la tua battaglia a destra, ma sappi che se la Meloni ti inseguirà, se Tajani e Salvini ti inseguiranno, e faranno un’alleanza con te perderanno la faccia”, ha detto. L’ex premier ha anche richiesto garanzie su alcuni temi, come la non partecipazione di Salvini al Viminale e la non riconferma di Giorgetti in consiglio dei ministri.

Renzi ha sottolineato l’importanza di un progetto popolare e moderato, che possa rappresentare un’alternativa al centrodestra. “Le porte sono aperte a tutti coloro che vogliono aderire e incrementare con noi il grande progetto popolare e moderato”, ha detto. L’idea di Renzi è di creare un’alleanza tra centristi e moderati per costruire un’alternativa al presidenzialismo de facto. “Non inseguiamo il centro: noi siamo il centro”, ha aggiunto, sottolineando l’identità di Forza Italia come forza moderata e alternativa alla sinistra massimalista.

Il discorso di Renzi ha suscitato reazioni da parte di Antonio Tajani, vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia, che ha ribadito che il centro è solo Forza Italia e che le porte sono aperte a tutti i riformisti e i moderati. “Il centro è uno solo: Forza Italia. Siamo la casa dei moderati, il Partito Popolare Europeo in Italia, alternativi alla sinistra e pilastro del centrodestra fondato da Silvio Berlusconi”, ha detto Tajani. L’obiettivo di Forza Italia è di allargare il centrodestra e di creare un’alternativa al presidenzialismo de facto.

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