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domenica 4 Ottobre 2026

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Economia

Il turismo nautico italiano vale 5,7 miliardi, con un focus su superyacht e infrastrutture

Il turismo nautico italiano ha generato 5,7 miliardi di euro nel 2025, con un focus su superyacht e infrastrutture.

Nel 2025 il turismo nautico ha generato in Italia un impatto economico diretto di 5,7 miliardi di euro, con un focus particolare sui superyacht, che rappresentano un terzo del valore complessivo del settore. L’Italia attira un superyacht su cinque, con un’importante concentrazione in Liguria e Toscana. L’annuncio è stato reso pubblico durante il 66° Salone Nautico Internazionale di Genova, dove è stato presentato uno studio realizzato da Deloitte per Confindustria Nautica.

Un settore in crescita ma con disuguaglianze

Secondo lo studio “Yachting Tourism and Economic Contribution”, il 3% della flotta attiva in Italia è composto da superyacht, ma genera il 42% dell’impatto economico diretto. Questi grandi yacht, che spesso battono bandiera estera e misurano tra 30 e 60 metri, spendono circa 78mila euro al giorno, un valore ben superiore a quello della piccola nautica, che oscilla intorno ai 200 euro. La spesa operativa giornaliera rappresenta il cuore del settore, con circa 3,6 miliardi di euro derivanti da ormeggi, carburante, manutenzione e servizi.

Le infrastrutture portuali in Italia sono limitate, con solo il 2% dei posti barca destinati a unità oltre i 24 metri. La Liguria e la Toscana concentrano circa metà della capacità per superyacht, evidenziando una distribuzione non uniforme del settore. Il divario è più marcato nel Mezzogiorno e nelle isole, dove le infrastrutture e i servizi sono meno sviluppati. L’Italia conta 790 porti e circa 172mila posti barca, ma il numero di strutture per chilometro di costa è inferiore rispetto a Francia e Spagna.

Un settore che coinvolge l’intero territorio

Il turismo nautico non è solo un fenomeno sul mare, ma un pezzo di economia che coinvolge porti, cantieri, ristoranti, hotel e servizi. Altri 2,1 miliardi di euro derivano dai consumi a terra, tra ristorazione, shopping, intrattenimento, trasporti e ospitalità. L’Italia, con la sua posizione geografica e la sua tradizione marittima, rappresenta un’importante destinazione per i superyacht, che nel 2025 hanno navigato nelle acque italiane circa una su cinque, su un totale mondiale di 11mila unità. La sfida per il settore è trasformare il traffico in maggiore valore per i territori, aumentando le permanenze e destagionalizzando i flussi. Per Confindustria Nautica, infrastrutture portuali adeguate, servizi qualificati e formazione professionale sono le leve per rafforzare l’intero comparto e distribuire lungo le coste un giro d’affari che vale quasi sei miliardi di euro. La visione di Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica, sottolinea l’importanza di investire in formazione e infrastrutture, per creare opportunità durature per le imprese e le comunità costiere.

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