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lunedì 5 Ottobre 2026

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Cronaca

Donna senza tetto vittima di aggressioni a Pavia, il vescovo chiede un dormitorio femminile

Donna senza tetto a Pavia vittima di aggressioni, vescovo chiede realizzazione di un dormitorio femminile

Una donna senza tetto originaria dell’Est europeo ha subìto due aggressioni a sfondo sessuale nel giro di un mese a Pavia, spingendo il vescovo Corrado Sanguineti a rilanciare l’urgenza di un dormitorio femminile per le donne in condizioni di fragilità. L’episodio, che ha suscitato preoccupazione nella comunità locale, ha visto la donna, che vive ai margini della strada da anni, trovare rifugio su dei gradini tra il Comune e il convento di Canepanova. Il primo caso è avvenuto di notte, quando un giovane si sarebbe disteso accanto a lei provando a molestarla. La donna si è messa in salvo grazie alle sue grida di aiuto, che hanno attirato l’attenzione di un passante. Il secondo episodio è avvenuto qualche giorno dopo, quando un uomo l’ha invitata a seguirlo in stazione senza alcun invito.

Emergenza abitativa e carenza di strutture

Il vescovo Sanguineti ha sottolineato come l’emergenza abitativa e il caro affitti siano fattori che aggravano la situazione delle donne senza dimora. «Resta il problema del realizzare quanto prima un punto di accoglienza per le donne», ha dichiarato, rilanciando la necessità di un dormitorio femminile. L’assessore ai Servizi sociali Francesco Brendolise si è impegnato a inserire la donna in una struttura della provincia capace di gestire le sue condizioni, anche di salute. La donna, che aveva già ricevuto accoglienza in passato, è attualmente ospite in un alloggio temporaneo, ma non può mantenerlo per molto tempo. L’unità di strada della Croce Rossa e i frati di Canepanova hanno contribuito a garantire la sua sicurezza.

Le strutture di accoglienza Caritas sono limitate e spesso pieni. Il vescovo ha rilevato che «i tempi di realizzazione del progetto della fondazione Laboratorio di Nazareth immagino non siano brevi». La donna, che ha deciso di denunciare pubblicamente le aggressioni subite, ha visto l’attenzione di più figure istituzionali a favore della sua tutela. La sua storia rappresenta un caso emblematico di una situazione che, purtroppo, non è isolata.

Progetti in corso e finanziamenti

La diocesi di Pavia, attraverso il direttore della Caritas don Franco Tassone, sta valutando l’incremento dell’offerta di posti per le donne in difficoltà. «Incontrerò don Franco Tassone nella qualità di Direttore della Caritas e membro del cda della fondazione Laboratorio di Nazareth, quest’ultima impegnata nella realizzazione del progetto Calis dove è previsto uno spazio come dormitorio femminile», ha spiegato il vescovo. L’iniziativa è finanziata da fondazione Monte di Lombardia e Intesa Sanpaolo, che supportano il sostegno alle donne in condizioni di fragilità.

Il vescovo ha espresso preoccupazione per la mancanza di soluzioni adeguate. «Purtroppo come strutture di accoglienza Caritas nella forma di housing sociale abbiamo posti limitati e risultano pieni», ha aggiunto. L’emergenza abitativa e la mancanza di strutture adeguate continuano a mettere a rischio la sicurezza e la dignità di molte donne in condizioni di marginalità.

La comunità locale, insieme alle istituzioni locali, dovrà fare i conti con la necessità di trovare soluzioni concrete per garantire un ambiente più sicuro e accogliente per chi vive ai margini della società. Il vescovo Sanguineti, con le sue dichiarazioni, ha riaffermato l’importanza di un intervento collettivo e tempestivo per rispondere a una richiesta che non può più essere rimandata.

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