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lunedì 5 Ottobre 2026

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Fp Cgil Verona chiede espansione smart working per contrastare caro carburanti

Fp Cgil Verona chiede espansione smart working per ridurre costi spostamenti e sostenere famiglie

Un chiamata per ridurre i costi e sostenere le famiglie

La Fp Cgil di Verona ha lanciato una richiesta formale a tutte le amministrazioni pubbliche locali, chiedendo un significativo ampliamento del ricorso allo smart working per il personale amministrativo. L’iniziativa nasce dall’obiettivo di contrastare l’impatto economico crescente dei costi del carburante, che stanno riducendo la capacità di spesa delle famiglie e la tenuta delle retribuzioni. «In questo contesto, un maggiore ricorso al lavoro agile può rappresentare uno strumento concreto per sostenere i redditi delle famiglie, riducendo i costi legati agli spostamenti quotidiani casa-lavoro», ha spiegato il segretario generale Antonio De Pasquale.

La richiesta si basa su dati concreti e una visione strategica. Nella sola provincia di Verona, la misura riguarderebbe migliaia di lavoratori del settore amministrativo, i cui compiti non richiedono necessariamente la presenza fisica in ufficio, ma si basano sull’esito dei processi di lavoro. L’adozione strutturale del lavoro agile, come evidenziato dall’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, garantisce un aumento della produttività fino al 15%, grazie a una maggiore responsabilizzazione per obiettivi, alla riduzione del tasso di assenteismo e al miglioramento dell’efficienza nei processi lavorativi.

Un’azione con effetti positivi su ambiente e mobilità

L’ampliamento del lavoro agile consentirebbe inoltre di ridurre il pendolarismo, con effetti positivi sulla mobilità, sulla congestione del traffico e sull’inquinamento atmosferico. «L’ampliamento del lavoro agile consentirebbe inoltre di ridurre il pendolarismo, con effetti positivi sulla mobilità, sulla congestione del traffico e sull’inquinamento atmosferico», ha sottolineato De Pasquale. Inoltre, il sindacalista ha osservato che questa misura potrebbe migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi pubblici, contribuendo a una maggiore motivazione del personale e a una risposta più rapida alle esigenze dei cittadini.

La Fp Cgil Verona ritiene necessario un cambiamento organizzativo. Per queste ragioni, la FP CGIL di Verona ritiene necessario che le Amministrazioni Pubbliche adottino politiche innovative più coraggiose e strutturate sullo Smart Working, valorizzandolo come strumento di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e, al tempo stesso, come misura concreta di sostegno economico per lavoratrici, lavoratori e famiglie. «Le lavoratrici e lavoratori vivono una fase particolarmente difficile – ha spiegato Antonio De Pasquale, segretario generale Fp Cgil Verona – caratterizzata dalla perdita del potere d’acquisto e dall’aumento dell’inflazione. A questi benefici si aggiunge un chiaro impatto positivo sull’efficienza e sulla qualità dei servizi pubblici.»

L’espansione del lavoro agile potrebbe rappresentare una soluzione concreta per ridurre i costi legati ai trasporti e sostenere le famiglie veronesi. Inoltre, potrebbe contribuire a una gestione più efficiente delle risorse pubbliche, riducendo i costi di gestione delle sedi e migliorando la qualità dei servizi offerti. La Fp Cgil Verona ha ribadito che il successo di questa iniziativa dipende anche dalla formazione e dalla preparazione del management, che dovrà adottare una cultura basata sulla fiducia e sulla valutazione dei risultati, piuttosto che sul controllo visivo.

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