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lunedì 5 Ottobre 2026

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Majorino: primarie milanesi, sospensione gemellaggio con Tel Aviv un prerequisito

Majorino chiede sospensione gemellaggio con Tel Aviv per candidati alle primarie milanesi.

Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Pierfrancesco Majorino, ha lanciato una proposta chiara e diretta per le primarie del centrosinistra milanese: chi si candida dovrà impegnarsi a sospendere il gemellaggio con la città israeliana di Tel Aviv. La richiesta, avanzata durante un dibattito su temi di cooperazione internazionale e relazioni con Paesi in conflitto, si colloca nel contesto della crescente tensione sulla guerra in Gaza e sulle posizioni delle città europee nei confronti del conflitto.

sospensione del gemellaggio come prerequisito

Majorino ha sottolineato che la questione Gaza dovrebbe diventare un prerequisito per partecipare alle primarie. “Ha ragione Paolo Romano quando dice che la lotta per Gaza e contro lo stragismo del governo di Netanyahu debba essere una sorta di prerequisito rispetto alle primarie”, ha affermato il politico. La sua proposta mira a costringere i candidati a prendere una posizione chiara e concreta sul conflitto, in linea con le posizioni di una parte del movimento progressista italiano.

nuovi gemellaggi con città palestinesi

Majorino ha anche avanzato l’idea di promuovere nuovi gemellaggi con città palestinesi, in modo da rafforzare la cooperazione internazionale e la pace. “La nostra città si fonda sui valori della Resistenza che ha sconfitto il nazismo di allora che ha distrutto l’Europa”, ha detto, “il nazista di oggi è Putin e la Città che lotta per la Resistenza europea è Kyiv con l’eroico coraggio del popolo ucraino”. La sua proposta si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso i valori della Resistenza e la lotta contro il regime russo.

La controproposta di Azione, guidata dal segretario milanese Francesco Ascioti, ha invece chiesto che tutti i candidati promuovano il gemellaggio con Kyiv. “Tutte le candidate e i candidati a sindaco di Milano, di qualsiasi schieramento, nel riconoscimento dei valori che uniscono la città di Milano Medaglia d’Oro della Resistenza italiana e Kyiv, Medaglia d’Oro morale della Resistenza Europea, all’atto di candidarsi, sottoscrivano l’impegno a promuovere, appena eletti, il gemellaggio fra le due città”, ha detto Ascioti. La sua posizione si basa su un riconoscimento dei valori della Resistenza e della lotta contro il regime russo.

La discussione tra Majorino e Ascioti rappresenta un dibattito interno al centrosinistra milanese su come affrontare il conflitto in Gaza e le relazioni internazionali. La proposta di Majorino, se adottata, potrebbe portare a una maggiore coerenza tra le posizioni dei candidati e le richieste del movimento progressista. Tuttavia, la sospensione del gemellaggio con Tel Aviv potrebbe anche generare tensioni con i partiti che hanno relazioni più tradizionali con Israele. Il dibattito si svolge in un contesto di crescente attenzione verso i temi della pace, della cooperazione e della lotta al nazismo. La proposta di Majorino, se approvata, potrebbe diventare un punto di riferimento per le primarie milanesi, ma resterà da vedere come i candidati si posizioneranno in modo concreto e coerente con le richieste del movimento progressista. La questione Gaza è diventata un tema centrale per le primarie milanesi.

La discussione tra Majorino e Ascioti ha messo in luce le differenze di posizione all’interno del centrosinistra milanese. Mentre Majorino chiede una sospensione del gemellaggio con Tel Aviv, Ascioti propone un gemellaggio con Kyiv. La scelta tra le due opzioni potrebbe influenzare non solo la politica locale, ma anche le relazioni internazionali della città. La decisione finale sarà probabilmente il risultato di un dibattito interno che coinvolgerà tutti i candidati e i loro sostenitori.

  • Majorino: sospensione gemellaggio con Tel Aviv
  • Azione: promozione gemellaggio con Kyiv
  • La questione Gaza come prerequisito per le primarie

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