Il marmo declina la pace. A Carrara, nella cooperativa di San Martino, si è svolta la cerimonia del Club per l’Unesco, durante la quale sono stati premiati tre giovani artisti che hanno partecipato al progetto “Città creativa Unesco”. L’evento, organizzato per unire creatività e dialogo, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni locali, dei club Unesco amici di Carrara, delle città gemellate con il Comune di Massa e di tanti soci sostenitori del club. La presidente Maria Grazia Passani ha aperto la cerimonia, sottolineando l’importanza del progetto che celebra la tradizione del marmo e lo sguardo verso il futuro.
La scultura come messaggio di pace
Il tema della pace, espresso attraverso la scultura, ha guidato le opere dei tre finalisti. Il terzo posto è andato a Sajad Safarian, nato e cresciuto in Iran, con l’opera “Peace”, che interpreta la resilienza come capacità di piegarsi senza spezzarsi. Il secondo posto è stato conquistato da Marco Cesaro con “Ara Pacis”, un’installazione che simboleggia il dialogo tra antico e contemporaneo, con blocchi di marmo in equilibrio che sostengono un uovo, simbolo della vita e della fragilità della pace. Il primo posto, invece, è stato assegnato a Claudia Zanaga con “Atlanti interiori”, che interpreta la pace come superamento dei confini.
Un progetto che unisce tradizione e innovazione
Il premio, nato per unire creatività, tradizione e dialogo, ha visto la partecipazione di artisti italiani e iraniani, che hanno portato le loro opere in vetrina a Carrara. L’evento ha visto la partecipazione di figure chiave come l’assessore alla cultura Gea Dazzi e la vicesindaca Roberta Crudeli, che hanno sottolineato l’importanza del progetto per la città. Dazzi ha ricordato come il Premio tenga insieme le due anime di Carrara: lo sguardo verso il futuro e una tradizione fatta di marmo, montagne e saperi.
L’architetto Corrado Lattanzi, presidente degli Amici dell’Accademia, ha parlato dell’importanza di fare rete, mentre Maria Paola Azzario, del consiglio della federazione mondiale dei Club per l’Unesco, ha ricordato la crescita dell’iniziativa. Mauro Macale, presidente nazionale, ha annunciato un rilancio della prossima edizione e il progetto delle “Scuole blu”. Sono intervenuti anche Giovanbattista Ronchieri di Cuturi, Giuseppe Biagini della Creative Knowledge Foundation di Tucson e il consigliere regionale Gianni Lorenzetti. La giornata, all’insegna delle eccellenze, si è conclusa con una cena preparata dagli allievi dell’alberghiero Minuto nella scuola sul mare. Le opere dei tre finalisti saranno esposte alla Gipsoteca di Alessandria, proseguendo il viaggio iniziato tra i laboratori della Cooperativa Scultori. Per l’occasione, sono stati ringraziati i docenti del liceo artistico “Gentileschi” Tiziana Corbani e Marco Ambrosini, che hanno partecipato alla commissione esaminatrice.
- Sajad Safarian, classe 1997, con “Peace”
- Marco Cesaro, classe 1999, con “Ara Pacis”
- Claudia Zanaga, classe 1993, con “Atlanti interiori”



