Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

lunedì 5 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Politica

Moschea all’ex Fonderia Nebiolo, il centrodestra lancia nuove verifiche e critiche

Il progetto di una moschea a Torino suscita opposizione da parte del centrodestra, che chiede controlli su finanziamenti e localizzazione.

La costruzione di una nuova moschea nell’area dell’ex Fonderia Nebiolo a Torino ha scatenato un dibattito politico acceso, con il centrodestra che lancia nuove critiche e richieste di verifiche. Il progetto, annunciato dalla Confederazione Islamica Italiana, prevede un investimento di circa 17 milioni di euro e include spazi per circa mille fedeli, oltre a minareto, studentato, biblioteca e aree culturali. Il dibattito si è acceso dopo l’annuncio del rilascio del permesso di costruire, con il sindaco Stefano Lo Russo che ha dato il via al progetto, ma senza ancora iniziare i lavori.

Il centrodestra lancia nuove verifiche

Il vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, esponente di Fratelli d’Italia, ha annunciato un emendamento alla legge regionale urbanistica per introdurre il principio del rispetto di «adeguate distanze tra le aree e gli edifici destinati alle diverse attrezzature religiose». La norma, ispirata a una precedente legge lombarda, mira a fissare nuove regole sulla distribuzione dei luoghi di culto e potrebbe influire sul progetto dell’ex Nebiolo. Marrone ha usato toni duri, definendo il progetto «assurdo» e contestando la realizzazione di una «seconda moschea d’Europa» con un minareto alto 20 metri. «Significa aprire le porte all’islamizzazione selvaggia della nostra città», ha sottolineato, affermando che se il sindaco Lo Russo intendesse «trasformare Barriera e Aurora in Ceuta» troverebbe la «ferma opposizione istituzionale» della Regione.

Forza Italia e Futuro Nazionale hanno sollevato preoccupazioni sulle origini dei fondi e sulla sostenibilità del progetto. «Vogliamo risposte documentate e trasparenti sull’intera operazione e sull’origine dei fondi utilizzati per la costruzione», ha affermato Enrico Forzese, vicario regionale di Futuro Nazionale. Il movimento ha annunciato un esposto alla Prefettura di Torino per verificare la documentazione economico-finanziaria dell’intervento, la sostenibilità dell’operazione e i profili relativi all’antiriciclaggio e alla normativa antimafia.

La difesa del progetto da parte del Pd

La consigliera regionale del Partito Democratico Nadia Conticelli ha difeso il progetto, accusando la Regione di utilizzare la vicenda per una battaglia politica. «L’area della ex Nebiolo attende da tempo questo progetto di trasformazione e recupero, affinché restituisca vita a questo angolo di territorio e recuperi il degrado», ha sottolineato Conticelli. Secondo la consigliera, il progetto della Confederazione Islamica Italiana è stato costruito attraverso un percorso che ha coinvolto il Comitato Interfedi di Torino, il Politecnico e diversi soggetti del territorio.

Conticelli ha inoltre criticato l’uscita di Marrone sull’«islamizzazione selvaggia», definendola «disinformazione a scopo di propaganda elettorale». «Un luogo di culto moderno, a norma, aperto al territorio è la miglior garanzia per la sicurezza di tutti», ha concluso. Lo scontro, dunque, è appena cominciato, con il centrodestra che annuncia nuovi strumenti urbanistici, verifiche amministrative, esposti e iniziative parlamentari, mentre il centrosinistra difende il progetto e rivendica il percorso seguito fino al rilascio del permesso di costruire.

La partita non è chiusa

La trasparenza e la sicurezza sono al centro delle preoccupazioni

Leggi anche