Matteo Battaini, Chief Sustainability and Future Mobility Officer di Pirelli, ha spiegato come il settore degli pneumatici stia vivendo una profonda trasformazione, guidata da sfide ambientali, tecnologiche e normative. La sostenibilità e l’innovazione sono al centro del piano di sviluppo del gruppo, che mira a ridisegnare il futuro del prodotto, non solo come componente meccanico, ma come elemento chiave della mobilità del futuro. La transizione energetica, la pressione normativa e la necessità di ripensare le filiere sono alcuni dei temi principali che Pirelli affronta, cercando di equilibrare la responsabilità ambientale con l’efficienza e la competitività.
Materiali riciclati e digitalizzazione: il futuro del pneumatico
La sostenibilità è diventata un tema cruciale per Pirelli, tanto che il gruppo ha definito un percorso di decarbonizzazione che mira al Net Zero entro il 2040. Tra i progressi più significativi, si segnala l’aumento dell’uso di materiali riciclati e bio-based, nonché l’implementazione del mass balance per alcune materie prime. Questi passi permettono di ridurre la dipendenza da risorse vergini, mantenendo alti standard di sicurezza e prestazioni. Inoltre, la digitalizzazione sta prendendo sempre più piede: il progetto Cyber Tyre trasforma il pneumatico in una fonte di dati in tempo reale, utile per il veicolo e per le infrastrutture.
Le sfide del cambiamento climatico e la resilienza della supply chain
Gli effetti del cambiamento climatico rappresentano un rischio significativo per Pirelli, sia fisici che di transizione. Eventi meteorologici estremi possono danneggiare impianti produttivi e interrompere la catena di fornitura, mentre la disponibilità della gomma naturale, fondamentale per la produzione, è in pericolo a causa di variazioni climatiche. Per gestire questi rischi, Pirelli ha sviluppato un piano di adattamento che include la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, l’implementazione di pratiche agricole responsabili e l’uso di tecnologie per monitorare i rischi ambientali. La resilienza della supply chain è quindi una priorità, tanto quanto l’innovazione dei processi produttivi.
Parallelamente, il gruppo monitora l’evoluzione delle normative climatiche, come l’European Union Deforestation Regulation (EUDR) e la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), che stanno rafforzando i requisiti di rendicontazione e controllo delle informazioni di sostenibilità. Queste normative non solo influenzano i costi industriali, ma anche la strategia di sviluppo del prodotto. Pirelli sta quindi adattando i propri processi per rispondere a un contesto normativo sempre più stringente, senza compromettere la qualità e l’efficienza.
Un passo verso la circolarità: il progetto tyre-to-tyre
Un esempio concreto di come Pirelli sta ridisegnando il futuro del pneumatico è il progetto tyre-to-tyre, sviluppato in collaborazione con partner come Pyrum, BASF e Synthos. Questo progetto mira a recuperare materiali da pneumatici a fine vita e da scarti di produzione, riutilizzandoli nella realizzazione di nuovi pneumatici ad alte prestazioni. Attraverso processi certificati e pienamente tracciabili, il gruppo sta passando da una logica lineare a una logica circolare, valorizzando materiali che tradizionalmente sarebbero stati considerati rifiuti. Questo approccio non solo riduce l’impronta ambientale, ma anche la dipendenza da risorse vergini, contribuendo a una mobilità più sostenibile.
La trasformazione del pneumatico in un elemento tecnologico del veicolo rappresenta un’opportunità per Pirelli. Con Cyber Tyre, il prodotto diventa una fonte di dati in tempo reale, utile per migliorare la sicurezza, l’efficienza e le prestazioni. Questo è particolarmente rilevante in un contesto in cui i veicoli elettrici, connessi e autonomi richiedono pneumatici sempre più evoluti. La digitalizzazione non solo migliora la gestione del prodotto, ma anche la sua integrazione con le infrastrutture e i sistemi di guida avanzata.



