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lunedì 5 Ottobre 2026

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Reddito di libertà, 3,9 milioni di fondi straordinari per le donne vittime di violenza

Nuovi fondi per il reddito di libertà in Sicilia: 3,9 milioni per sostenere le donne vittime di violenza.

Il Dipartimento per le pari opportunità nazionale ha trasferito all’Inps 3,9 milioni di euro per il 2026, destinati a ampliare la platea delle beneficiarie del reddito di libertà, misura a tutela delle donne vittime di violenza. La decisione, annunciata lo scorso agosto e resa nota il 2 ottobre 2026, è volta a garantire una maggiore copertura finanziaria per domande ammissibili ma non del tutto finanziate. La Sicilia, tra le regioni più colpite da violenza economica e con una popolazione femminile tra i 18 e i 67 anni di 1.556.962 persone, riceverà 326.195 euro di questi fondi.

Reddito di libertà: un sostegno per l’autonomia economica

Il reddito di libertà, una misura nazionale volta a sostenere le donne in condizioni di vulnerabilità socioeconomica, ha visto un incremento di risorse per il 2026. La decisione di ampliare la platea dei beneficiari è arrivata dopo aver rilevato situazioni di disponibilità finanziaria insufficiente in alcune regioni. La Sicilia, purtroppo, non è nuova a episodi di violenza sulle donne e si colloca tra le regioni italiane maggiormente vulnerabili rispetto al fenomeno della violenza economica.

Per questo, esiste un reddito di libertà regionale anche in Sicilia, che supporta i centri antiviolenza e le donne che non riescono ad accedere ai finanziamenti statali. Lo scorso giugno, la Regione Siciliana ha annunciato un rafforzamento della misura regionale, con un contributo massimo per progetto passato da 10mila a 15mila euro (un incremento del 50% rispetto allo scorso anno) e risorse complessive salite a oltre 600mila euro.

La misura regionale è destinata alle donne già prese in carico dai Centri antiviolenza o dalle strutture di accoglienza, residenti in Sicilia e non beneficiarie del reddito di libertà nazionale erogato dall’Inps.

Le risorse per i progetti di autonomia

I fondi straordinari saranno utilizzati per accogliere domande del 2026 risultate ammissibili ma non del tutto finanziate. I progetti possono avere come obiettivo garantire l’autonomia abitativa e lavorativa delle beneficiarie, pagare canoni di locazione, l’acquisto di materiali per l’avvio di un’attività professionale o di un percorso formativo, o altre iniziative per l’inserimento lavorativo o il reinserimento sociale. Ammissibili anche interventi a favore di figli minori e/o con disabilità. A presentare la domanda, nei tempi indicati dalla Regione (la finestra si è chiusa a luglio 2026), sono i Comuni siciliani, in collaborazione con i Centri antiviolenza e le strutture di accoglienza accreditate. L’assessore Nuccia Albano ha sottolineato che l’autonomia economica rappresenta un passaggio fondamentale per consentire alle donne di costruire un nuovo progetto di vita per sé e per i propri figli.

Il reddito di libertà regionale in Sicilia mira a offrire un sostegno concreto alle donne che hanno intrapreso un percorso di uscita dalla violenza, affinché nessuna sia costretta a rinunciare alla propria libertà per motivi economici.

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