Spalletti ha rivelato in un’intervista esclusiva dettagli personali e professionali che svelano una carriera fatta di sacrifici, passioni e riflessioni. L’allenatore, noto per la sua passione per il calcio e la sua capacità di trasmettere valori, ha parlato del figlio che ha lasciato la Juventus per seguire la sua strada. “Mio figlio è andato via dalla Juve per me”, ha detto, sottolineando il legame profondo tra padre e figlio. L’esperienza di Spalletti non si limita al calcio: ha parlato della sua famiglia, della sua vita fuori dal campo e delle sue radici.
La famiglia e il calcio: un legame forte
Spalletti ha ricordato come il fratello gli abbia insegnato qualcosa, ma il vino lo sapeva fare lui. “Mio fratello mi ha insegnato qualcosa, ma il vino lo sapeva fare lui, è stato lui che mi ha concesso più libertà di tempo per giocare a calcio”, ha detto. Questo legame familiare ha influenzato la sua carriera, ma non ha mai limitato la sua passione per il calcio. “A Napoli l’amore dei tifosi ti toglie il fiato, per qualcuno può arrivare anche ad essere soffocante, ma io me lo sono respirato tutto a pieni polmoni”, ha spiegato, rivelando come la sua esperienza a Napoli abbia formato la sua visione del calcio.
La famiglia è sempre stata il suo punto di riferimento. Spalletti ha anche ricordato il valore della gratitudine, dicendo: “Li rivedrei per dire loro solo una cosa: grazie”, riferendosi ai genitori e al fratello. Questi sentimenti sono stati ulteriormente enfatizzati quando ha parlato della madre Ilva, scomparsa a luglio. “A lei ho sempre detto tutto, lei era una forza della natura”, ha detto, mostrando come la sua famiglia abbia avuto un impatto profondo sulla sua vita.
Il calcio cambiato e il ruolo dell’allenatore
Spalletti ha parlato del calcio moderno, che ha subito un cambiamento radicale. “Il calcio è cambiato più di me di sicuro: oggi devi creare vantaggi in spazi minimi, sotto pressione, ancora prima di ricevere la palla”, ha detto. Questo cambiamento ha reso il ruolo dell’allenatore più complesso, ma anche più stimolante. “Sta diventando un gioco di forme e non di posizioni”, ha aggiunto, sottolineando come la sua visione del calcio si sia evoluta nel tempo.
Il calcio oggi richiede adattamento e capacità di gestire situazioni complesse. Ha anche parlato del rapporto con i giocatori, sottolineando l’importanza di creare un ambiente di lavoro positivo. “Dobbiamo avvicinare le persone a noi”, ha detto, riferendosi a una regola introdotta quest’anno per permettere ai giocatori di interagire con i tifosi. Questo approccio ha aiutato a migliorare la relazione tra squadra e pubblico, un aspetto che Spalletti ha sempre considerato fondamentale.
Spalletti ha sottolineato l’importanza del lavoro e dell’impegno, valori che ha cercato di trasmettere ai suoi figli. “Spero di aver fatto capire che lavoro e impegno sono sempre ripagati”, ha detto. Questo concetto è stato ribadito anche nel caso del figlio Federico, che ha lasciato la Juventus per seguire la sua strada. “Mio figlio quando sono arrivato alla Juve mi ha detto: ‘Davvero vieni qui? Ok, allora me ne vado io'”, ha ricordato, mostrando come il figlio abbia scelto di seguire la sua strada, anche se non era la scelta più facile.
Con una carriera fatta di successi e sfide, Spalletti continua a cercare di trasmettere i valori che ha imparato da bambino. Il calcio, per lui, non è solo un gioco, ma una forma di vita che richiede impegno, passione e sacrifico. E, come ha detto, “il calcio è cambiato più di me di sicuro”, ma la sua passione per il gioco e per la sua famiglia rimane intatta.



