Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

lunedì 5 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Cronaca

Violenta la compagna incinta e minaccia di strangolarla, arrestato dopo che lei scappa con il figlio

Una donna incinta è stata picchiata e minacciata di morte da un compagno, che è stato arrestato dopo che lei ha fuggito con il figlio. L’episodio si è verificato a Torre del Greco.

Una donna incinta è stata picchiata e minacciata di strangolarla da un compagno, che è stato arrestato dopo che lei ha fuggito con il figlio. L’episodio si è verificato a Torre del Greco, dove i carabinieri hanno intercettato l’uomo poco dopo che la vittima aveva chiesto aiuto. La donna, 23enne, è stata trovata con il volto sanguinante e tumefatto, mentre stringeva la mano del figlio di tre anni. L’aggressione, avvenuta in casa, ha coinvolto schiaffi e pugni ripetuti, con una minaccia grave di morte. La vittima, al quarto mese di gravidanza, è stata soccorsa e trasferita all’ospedale Maresca di Torre del Greco, dove ha ricevuto una prognosi di 15 giorni per contusioni e traumi. Dopo essere stata dimessa, è stata accompagnata insieme al figlio in una struttura protetta.

Violenza domestica in un contesto drammatico

La vicenda ha riportato l’attenzione sulla violenza consumata all’interno delle mura domestiche, in un contesto nel quale la presunta aggressione sarebbe avvenuta alla presenza di un bambino e mentre la vittima era al quarto mese di gravidanza. I carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Torre del Greco sono intervenuti nella notte in via Circumvallazione dopo una segnalazione di aggressione. I militari hanno trovato la donna in strada, con il figlio accanto, e hanno ricostruito l’episodio. Secondo quanto ricostruito, il 27enne, il compagno della vittima, l’ha aggredita ripetutamente con schiaffi e pugni, minacciandola di strangolarla. La donna, approfittando di un momento favorevole, è riuscita a fuggire con il figlio e a raggiungere la strada, dove ha chiesto aiuto.

Arresto e trasferimento in carcere

Dopo l’intervento dei carabinieri, il 27enne è stato rintracciato a breve distanza dall’abitazione della coppia e bloccato. Al termine degli accertamenti, è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e trasferito in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La donna, al momento dell’arresto, era in stato di shock e aveva subito plurime contusioni e traumi. La sua salute è stata monitorata dagli specialisti, che hanno stabilito una prognosi di 15 giorni. Dopo essere stata dimessa, è stata accompagnata insieme al figlio in una struttura protetta, dove riceverà supporto psicologico e sociale.

La vicenda ha suscitato preoccupazione per la gravità della violenza e per il contesto in cui si è verificato l’episodio. La presenza del bambino durante l’aggressione ha reso ancora più drammatica la situazione, evidenziando l’urgenza di interventi mirati a prevenire e contrastare la violenza domestica. I carabinieri hanno espresso solidarietà alla vittima e hanno ribadito l’impegno a garantire sicurezza e protezione a chi si trova in situazioni di rischio.

La notizia ha suscitato reazioni da parte di associazioni e istituzioni locali, che hanno chiesto maggiore attenzione alla tematica della violenza in famiglia. L’episodio a Torre del Greco rappresenta un caso emblematico di una forma di abuso che colpisce non solo la vittima, ma anche i membri della famiglia, in particolare i bambini, che spesso assistono a scene di violenza senza poter intervenire. La comunità locale ha espresso condanna e solidarietà, chiedendo maggiore sensibilizzazione e supporto alle vittime di violenza domestica.

Leggi anche