Vittorio Sgarbi, noto critico d’arte e ex sottosegretario alla Cultura, è ricoverato in gravi condizioni in ospedale a Roma. L’ultimo bollettino medico conferma che le sue condizioni restano stabili, ma preoccupanti, dopo un trasferimento d’urgenza al Policlinico Gemelli. L’aggravarsi della sua salute ha riaperto dibattiti e tensioni all’interno della sua cerchia familiare, con accuse di eccessiva stanchezza causata da iniziative estive. L’ex collaboratore Sauro Moretti, da tempo in contatto con Sgarbi, ha espresso il suo sostegno e la sua volontà di stare vicino all’uomo, anche se il loro rapporto è stato segnato da un licenziamento controverso.
Un rapporto complesso e un impegno nuovo
Moretti, noto per le sue mille relazioni e per il ruolo di confidente di Sgarbi per vent’anni, ha recentemente assunto un ruolo diverso: è diventato manager per la comunicazione della figlia di Sgarbi, Evelina. Nonostante il distacco, Moretti ha espresso un forte affetto per l’ex collaboratore e ha ribadito la sua disponibilità a stare vicino a lui, non solo come ex dipendente, ma come amico. “Voglio stargli vicino, per l’uomo, per l’amico, per l’affetto che ci ha legati per tantissimo tempo”. La sua voce è stata un sostegno per Sgarbi, che ha visto nel suo ex collaboratore un punto di riferimento.
Moretti ha anche espresso l’idea che per Sgarbi sia importante pensare a un futuro lontano dai riflettori, dalle esibizioni forzate e dalle mostre che oggi non avrebbe mai organizzato. “Lontano dal suo brand e dal business, è lì che troverà la pace e la serenità”. L’ex collaboratore ha anche sottolineato l’importanza di ricostruire un tessuto di relazioni positive e non patologiche, in modo delicato e rispettoso. “Vittorio, l’uomo e l’amico, va salvato, tutto il resto non conta più nulla”, ha concluso Moretti, rafforzando il legame che ha unito i due uomini per anni.
Un passato segnato da licenziamenti e tensioni
Il rapporto tra Sgarbi e Moretti è stato segnato da un licenziamento controverso, avvenuto quando Moretti fu a un certo punto licenziato da Sgarbi. L’evento fu oggetto di un accordo stragiudiziale, che ha risolto le controversie. Moretti ha sempre discolpato Sgarbi per l’interruzione del rapporto, attribuendola a una decisione del nuovo entourage del critico d’arte. Nonostante ciò, Moretti ha espresso la sua volontà di rimanere vicino all’ex collaboratore, dimostrando un affetto sincero e un impegno personale.
Il 1 dicembre 2023, Sgarbi aveva fatto la sua ultima visita a Forlì, al Seminario, per vedere il patrimonio librario alluvionato. Era un momento di contatto e di riflessione, ma anche di tensioni. Moretti ha sottolineato che, nonostante le differenze e le scelte passate, l’affetto che li ha legati resta forte. “Mi ero sentito tradito, poi ho capito, spero non tardi, che devo ancora esserci, gli amici non si abbandonano anche quando sbagliano”, ha detto, confermando il legame che ha unito i due uomini per anni.
La situazione di Sgarbi, pur gravemente preoccupante, ha riportato alla luce un rapporto complesso, segnato da licenziamenti e tensioni, ma anche da un forte affetto e da un impegno personale. Moretti, pur avendo subito un distacco, ha dimostrato di voler rimanere vicino all’ex collaboratore, nonostante le differenze e le scelte passate. La sua voce, seppur non ufficiale, rappresenta un sostegno morale per un uomo che, in un momento di fragilità, ha bisogno di compagnia e di affetto.



