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martedì 6 Ottobre 2026

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Cronaca nera

21enne in carcere per detenzione di armi e manuali esplosivi, nega intenzione di attentato

21enne arrestato per detenzione di armi e manuali esplosivi, nega intenzione di attentato

Un 21enne di Cava de’ Tirreni è stato arrestato e posto in carcere per detenzione di armi clandestine e manuali per la preparazione di ordigni esplosivi, accusato di aver effettuato ricerche online con finalità di terrorismo. Durante l’interrogatorio tenutosi ieri, il giovane ha negato di voler compiere un attentato, dichiarando di cercare visibilità e di non aver preparato alcuna bomba. L’indagine, avviata su segnalazione dell’Aise, ha portato all’arresto d’urgenza venerdì sera, con una perquisizione disposta dalla Procura.

Detenzione di armi e manuali esplosivi

Il ragazzo, già noto per precedenti di polizia per truffa e porto illegale di armi, era stato seguito da un mese per le sue conversazioni e la chat in cui parlava con altre persone non identificate. Gli investigatori hanno sequestrato due coltelli, un machete e due pistole, tra cui una Colt e un revolver, modificate per essere funzionali. Sono state trovate anche 107 munizioni a salve. Il materiale, incluso manuali e guide per la costruzione di ordigni, è stato acquisito per ulteriori accertamenti tecnici.

Le ricerche online avevano messo in allarme l’antiterrorismo

Un messaggio intercettato, “Farà un grande botto”, aveva già sollevato preoccupazioni. L’indagine ha rivelato che il giovane aveva effettuato ricerche su manuali, addestramento e preparazione di esplosivi, nonché pubblicazioni riconducibili allo Stato Islamico. Gli inquirenti hanno evidenziato una possibile adesione all’ideologia radicalista. Il ragazzo, in cura presso un centro di igiene mentale, rimarrà in carcere mentre proseguiranno le indagini per verificare eventuali contatti o progetti collegati alle ricerche e al materiale sequestrato.

Un caso che mette in luce i rischi del terrorismo online

La situazione ha suscitato un plauso da parte del deputato di FdI, Pietro Vietri, che ha espresso apprezzamento per le forze dell’ordine. L’arresto rappresenta un esempio di come le ricerche online possano portare a situazioni di rischio, anche se il giovane ha negato qualsiasi intenzione di attacco. Gli investigatori continueranno a esaminare i dispositivi elettronici e le armi per chiarire eventuali collegamenti con gruppi estremisti. La Procura ha disposto ulteriori accertamenti tecnici per valutare il rischio concreto derivante dal materiale sequestrato. Il caso ha messo in luce la necessità di monitorare le attività online, specialmente quelle che potrebbero portare a comportamenti estremi. Il 21enne, in attesa di ulteriori sviluppi, rimarrà in carcere fino a quando non saranno completati gli esami e le indagini.

Il materiale sequestrato includeva anche documenti, tra guide e manuali, con indicazioni sulla fabbricazione e sull’impiego di ordigni esplosivi improvvisati e miscele esplosive artigianali. Gli inquirenti hanno sottolineato che il materiale potrebbe indicare una piena adesione all’ideologia del radicalismo islamico. Il giovane, in cura presso un centro di igene mentale, ha riconosciuto di aver mentito e millantato su diversi argomenti, ma ha negato di aver preparato alcun ordigno. Le indagini proseguiranno per verificare eventuali ulteriori contatti, attività o progetti collegati alle ricerche effettuate sul web e al materiale sequestrato, anche attraverso gli accertamenti sui dispositivi informatici e sulle armi trovate. Il 21enne rimarrà in carcere fino a quando non saranno completati gli esami e le indagini, in attesa di ulteriori sviluppi.

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