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martedì 6 Ottobre 2026

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Cronaca

Una 46enne condannata per furto di gatto, coppia assolta per ricettazione

Una donna di Conegliano condannata a quattro mesi per furto di gatto, mentre i conoscenti vengono assolti.

Una 46enne di Conegliano è stata condannata a quattro mesi di pena con sospensione condizionale per il furto di un gatto, mentre una coppia di conoscenti è stata assolta per l’accusa di ricettazione. La vicenda, che si è sviluppata nel condominio Ater, ha visto il gatto Koby, un micio bianco e grigio di razza europea, sparire nel settembre 2021 e essere ritrovato due anni dopo grazie all’intervento dei volontari dell’Enpa.

La scoperta di Koby e la denuncia

La storia ha avuto inizio quando il gatto, che era solito scorrazzare nel giardino del condominio, è stato visto da un inquilino al terzo piano mentre veniva preso da una donna al piano terra. «Ero nel mio appartamento alla finestra quando ho visto la mia vicina prendere il gatto e scappare», ha raccontato il proprietario di Koby in aula. L’uomo, insieme alla figlia, ha immediatamente denunciato il furto ai carabinieri e ha continuato a cercare il micio. La donna accusata, però, ha rifiutato di riconoscere il gatto come suo.

La ricerca del gatto ha coinvolto la comunità e i volontari.

Per ben tre volte la casa dove era stato avvistato Koby è stata perquisita, ma il gatto continuava a scappare. La famiglia dei proprietari ha tappezzato la zona con volantini raffiguranti il micio, sperando di riuscire a trovarlo. «Loro sapevano benissimo che quello era il nostro gatto», ha sottolineato il proprietario in aula. La vicenda ha visto anche l’intervento di una coppia di conoscenti, accusati di ricettazione per aver portato a casa il gatto rubato. Tuttavia, l’accusa è stata rigettata per mancanza di prove.

Un anno di ricerca e tre perquisizioni

La 46enne è stata condannata in primo grado per furto di un gatto, mentre i due conoscenti sono stati assolti. Koby è stato finalmente ritrovato nel settembre 2022, a un anno dall’inizio della singolare vicenda. L’intero processo ha visto la collaborazione tra i volontari dell’Enpa e la comunità del condominio, che ha seguito con attenzione la ricerca del micio.

La vicenda ha messo in luce la complessità di un caso apparentemente banale.

La ricerca di Koby ha visto la partecipazione attiva di volontari dell’Enpa, che hanno contribuito al suo ritrovamento. La vicenda ha anche suscitato interesse nella comunità del condominio Ater, dove i proprietari hanno continuato a cercare il gatto anche dopo la denuncia. La 46enne, condannata a quattro mesi, ha ricevuto una pena con sospensione condizionale, mentre i conoscenti accusati di ricettazione sono stati assolti. La storia di Koby ha dimostrato come un episodio apparentemente piccolo possa avere conseguenze significative. La 46enne è stata condannata per furto, mentre i conoscenti sono stati assolti per mancanza di prove. La ricerca del gatto, che ha durato un anno, ha visto la partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti, evidenziando la complessità di un processo che ha coinvolto accuse e assoluzioni. La vicenda di Koby ha messo in luce la complessità di un caso che ha coinvolto diverse persone e istituzioni, con conseguenze legali e sociali. La 46enne è stata condannata a quattro mesi, mentre i conoscenti sono stati assolti. La ricerca del gatto, che ha durato un anno, ha visto la partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti, dimostrando come un episodio apparentemente piccolo possa avere conseguenze significative.

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