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martedì 6 Ottobre 2026

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Esteri

August Hanning, ex capo dei servizi tedeschi, arrestato per attività parallela

Ex capo dei servizi tedeschi arrestato per spionaggio e scambio di informazioni con servizi esteri

August Hanning, ex capo del Bundesnachrichtendienst (BND), è stato arrestato per attività parallela e presunta collaborazione con servizi stranieri. L’ex direttore, che ha guidato i servizi segreti tedeschi fino al 2005, si sarebbe fatto consegnare documenti riservati dopo il pensionamento e avrebbe utilizzato le informazioni per fornire consulenze a un agente di un altro paese. L’indagine ha rivelato che Hanning, pur non avendo parlato direttamente di documenti segreti, avrebbe condiviso conoscenze derivanti dalla sua esperienza. L’attività è emersa per caso, grazie a una società in cui Hanning è ancora attivo, la System 360 GmbH, che offre servizi di sicurezza.

Un’attività parallela scoperta per caso

La scoperta dell’attività di Hanning è avvenuta grazie a una società in cui è ancora attivo, la System 360 GmbH. Questa azienda, specializzata in servizi di sicurezza, è stata coinvolta in un caso di cronaca che ha suscitato interesse in Germania. La donna, Christina Block, ereditiera di una dinastia di proprietari di steak house, aveva contattato proprio la System 360 per organizzare un’azione, ma i tedeschi sono stati individuati e arrestati dalle autorità danesi prima di poter agire. L’indagine ha portato anche a perquisire la residenza privata di Hanning, dove sono stati trovati documenti riservati che si sarebbe fatto consegnare.

Le accuse e il contesto storico

Hanning è accusato di spionaggio con pericolo per la sicurezza dello stato, rivelazione di segreti di stato, tentato alto tradimento e procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello stato. Tra i documenti ricevuti, ci sono anche i briefing preparati per la cancelleria durante gli incontri con il governo. Nonostante le accuse, non sembra che i rapporti di Hanning con agenti stranieri riguardino il Cremlino. Contemporaneamente all’ex direttore è stato arrestato il suo capo di gabinetto, Manfred D., che ha trasmesso un gran numero di carte secretate, rimanendo in ottimi rapporti con il suo ex superiore.

La collaborazione tra Hanning e Manfred D. ha messo in luce i rischi di un accesso non controllato a informazioni sensibili. Manfred D. ha avuto accesso a documenti riservati grazie al ruolo di capo di gabinetto di diversi direttori dei servizi. Questa condizione gli ha permesso di ottenere informazioni sensibili, che potrebbero aver contribuito all’attività parallela di Hanning. L’indagine ha anche rivelato che Hanning, pur non essendo stato in grado di consegnare documenti riservati, ha mantenuto contatti con servizi esteri, fornendo consulenze basate sulla sua esperienza.

La vicenda di Hanning si colloca in un contesto storico in cui la Germania ha affrontato diversi casi di infiltrazioni estere. Nel 2022, la ministra dell’Interno Nancy Faeser aveva rimosso il capo del BSI per legami con un’associazione collegata all’intelligence russa. Nonostante questa precedente esperienza, il caso di Hanning non sembra coinvolgere il Cremlino, ma piuttosto servizi di altri paesi. La scoperta casuale dell’attività di Hanning ha reso il caso particolarmente delicato, poiché ha messo in luce i rischi di un ex alto dirigente che continua a operare nel settore della sicurezza.

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