Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

martedì 6 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Cronaca

Una donna accusata di stalking condominiale: anni di tensione e ritorsioni

Una donna monregalese accusata di stalking condominiale ha causato anni di sofferenza a una famiglia.

Una donna monregalese è stata accusata di aver perseguito i vicini per anni, causando un clima di ansia e modificando radicalmente le loro abitudini quotidiane. Secondo la pm Anna Maria Clemente, la donna ha «ottenuto» tutto ciò che la legge prevede per poter parlare del reato, con la famiglia di vicini che ha raccontato di non riuscire nemmeno più a dormire la notte e di aver smesso di invitare amici o parenti a casa per paura di ritorsioni. La richiesta di condanna è stata fissata a 10 mesi di reclusione.

Stalking e rancore in un condominio

La vicenda, che ha visto la donna coinvolta in una serie di episodi di rancore e dispetti, è iniziata nel 2021 con l’arrivo della donna nel condominio. Secondo la Procura, si tratta di una situazione «fatta di rancore e dispetti», con testimoni che hanno confermato la lunga serie di diverbi e i tentativi, rimasti senza esito, di trovare un accordo per la pacifica convivenza. L’avvocato Enrico Martinetti, con cui la famiglia è costituita parte civile, ha chiesto un risarcimento dei danni.

La famiglia ha raccontato di aver rivolto più volte ai carabinieri e di aver progressivamente cambiato il proprio modo di vivere. Meno uscite, niente amici o parenti invitati a casa, attenzione persino alle normali attività domestiche. «La situazione a casa non era più quel clima di tranquillità che dovrebbe esserci», ha detto un membro della famiglia.

Episodi drammatici e rischio per i figli

Uno degli episodi più drammatici riguarda un figlio della famiglia, che è stato coinvolto in un incidente apparentemente provocato dalla vicina. Uscito dal garage in motorino, il ragazzo ha incontrato la donna in auto, e secondo il racconto del padre, questa avrebbe inchiodato più volte durante il tragitto, apparentemente nel tentativo di provocare un tamponamento. L’episodio ha contribuito a intensificare la tensione e a spaventare la famiglia.

La difesa ha richiamato le ragioni delle lamentele della vicina, legate anche ai rumori provenienti dall’appartamento. In particolare, è stata ricordata la presenza in famiglia di una figlia con una grave disabilità, per la quale anche i rumori domestici possono rappresentare un problema. La difesa ha sottolineato che questa condizione avrebbe contribuito a spiegare l’origine dei contrasti. La vicenda, che ha visto la donna accusata di stalking condominiale, ha evidenziato come un comportamento aggressivo possa influenzare profondamente la vita di una famiglia, costringendola a modificare le proprie abitudini e a vivere in un costante stato di ansia. La sentenza, che potrebbe arrivare nei prossimi mesi, rappresenta un caso emblematico di come i rapporti tra vicini possano degenerare in situazioni di grave tensione.

La famiglia ha raccontato di aver subìto episodi di angherie, tra cui l’episodio del marzo 2021, quando la donna avrebbe colpito ripetutamente la porta dei vicini, in un crescendo che avrebbe spaventato la famiglia. La presenza in casa di una figlia con una grave disabilità ha reso ancora più sensibile la situazione, con i rumori domestici che hanno contribuito a creare un ambiente di tensione costante. La famiglia ha smesso di invitare amici o parenti a casa per paura di ritorsioni. La situazione ha portato a un cambiamento radicale nel loro modo di vivere, con una riduzione delle uscite e una maggiore attenzione alle normali attività domestiche. La famiglia ha espresso la propria preoccupazione per la mancanza di tranquillità a casa.

Leggi anche