L’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder ha accettato un nuovo incarico presso un’azienda russa, specificatamente nella società che gestisce supermercati. L’annuncio, confermato dall’agenzia dpa, ha suscitato reazioni di sconcerto e preoccupazione, soprattutto in un contesto di tensioni internazionali tra Russia e Occidente. Schröder, ex leader del Partito Sociale Democratico (SPD), entra a far parte del Consiglio di sorveglianza della filiale russa della catena di supermercati Globus, un’azienda che opera autonomamente in Russia dal gennaio 2025. L’incarico è stato reso noto il 30 settembre, poco dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha posto sotto amministrazione coatta le aziende straniere operanti in Russia, tra cui Metro, Auchan e Nestlé.
Un passato legato alla Russia
Schröder, che ha ricoperto il ruolo di cancelliere tedesco dal 1998 al 2005, ha mantenuto stretti legami con il presidente russo Vladimir Putin. Durante il suo mandato, ha concordato con Putin la costruzione del gasdotto Nord Stream nel Mar Baltico, un progetto che ha suscitato critiche internazionali. Dopo la fine della sua carriera politica, Schröder ha assunto incarichi presso Nord Stream e Rosneft, due colossi energetici russi. Questi legami hanno reso il politico oggetto di dibattito e contestazione, specialmente in un momento in cui la Russia è sotto pressione internazionale per la guerra in Ucraina.
La nomina di Schröder ha suscitato reazioni in Germania, dove il governo e i partiti politici cercano di mantenere un equilibrio tra relazioni con la Russia e sostegno all’Ucraina. L’annuncio arriva in un momento in cui i servizi di intelligence tedeschi hanno messo in guardia contro il rischio di attentati da parte della Russia. Durante un’audizione pubblica davanti alla Commissione parlamentare di controllo, il presidente del Servizio federale di informazione (BND), Martin Jäger, ha avvertito che la Germania rischia di essere coinvolta in un conflitto violento con la Russia.
Un’esperienza politica e un’attività post-politica
Schröder ha perso l’ufficio al Bundestag e si è dovuto opporre all’espulsione dalla Spd; anche se è riuscito a restare nel partito e nel 2023 ha festeggiato i 60 anni di iscrizione nella sezione di Hannover. Nonostante i legami con la Russia, Schröder ha continuato a sostenere il dialogo con il Cremlino, anche durante la guerra in Ucraina, incontrando ripetutamente Putin. La sua nomina al Consiglio di sorveglianza di Globus rappresenta un ulteriore passo nella sua carriera post-politica, che si concentra su relazioni economiche e strategiche con aziende russe.
La situazione rimane complessa, con la Germania che cerca di bilanciare il sostegno all’Ucraina e i rapporti con la Russia. La nomina di Schröder, sebbene non sia una posizione di potere diretto, potrebbe influenzare le dinamiche economiche e strategiche in un contesto di crescente tensione. La comunità internazionale osserva con attenzione i futuri sviluppi, in un momento in cui le relazioni tra Occidente e Russia continuano a evolversi in modo imprevedibile.



