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martedì 6 Ottobre 2026

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Sintomi influenzali ma è ‘solo’ Covid. Sambri: “Pronto il piano vaccini”

Sintomi influenzali ma è ‘solo’ Covid. Sambri: “Pronto il piano vaccini”

La stagione autunnale sembra aver portato con sé un ritorno del coronavirus, con sintomi simili a quelli dell’influenza che si diffondono in modo preoccupante. Il professor Vittorio Sambri, virologo e direttore del laboratorio analisi dell’Ausl Romagna a Pievesestina, ha confermato che il virus è presente e che i sintomi osservati potrebbero essere attribuiti al Covid, piuttosto che all’influenza. La situazione, pur non allarmante, richiede attenzione e preparazione per la stagione autunno-inverno. Sembra che il virus stia rialzando la testa dopo l’estate, con un aumento di casi che si presenta in forma di sintomi come febbre, tosse e dolore alle ossa, che anticipano i tempi canonici dell’influenza stagionale.

Un’ipotesi al momento più probabile

Secondo Sambri, la presenza di sintomi come febbre, tosse e dolore alle ossa, che si verificano prima del periodo classico dell’influenza, indica una maggiore probabilità di contagio da coronavirus. “E’ Covid con altissima probabilità”, ha detto il virologo, spiegando che i casi diagnostici più gravi, che richiedono ricovero, sono spesso confermati come coronavirus. Nonostante non si possa certificare con certezza senza esami di laboratorio, i dati raccolti suggeriscono una presenza significativa del virus. “Senza esami di laboratorio non possiamo averne la certezza, tanto più che non abbiamo ad oggi un campione rappresentativo di tutta la popolazione della Romagna. Però ci sono i sequenziamenti di tutti i pazienti che si presentano al pronto soccorso spinti da sintomatologie più severe e magari hanno necessità di un ricovero: tra questi il Covid è più spesso certificato rispetto a qualunque altra infezione virale.”

Nonostante la situazione non sia allarmante, il virologo ha espresso la necessità di monitorare la situazione e di prepararsi al possibile arrivo dell’influenza. “La vaccinazione è sempre importante, soprattutto in età avanzata, poiché l’influenza può essere molto seria”, ha concluso Sambri.

La vaccinazione come strumento di prevenzione

Il professor Sambri ha sottolineato l’importanza della vaccinazione per tutta la stagione autunnale, che va fino a marzo. “La vaccinazione copre tranquillamente tutta la stagione”, ha affermato, ricordando che è già tempo di prenotare il vaccino. La campagna vaccinale partirà il 12 ottobre, ma si può già iniziare a contattare i centri di vaccinazione. “L’importante è che la preparazione vaccinale sia quella corretta, ossia che contenga i ceppi giusti”, ha aggiunto. Non è troppo anticipata rispetto alla durata dell’infezione che non lascia il campo fino a marzo? “La vaccinazione copre tranquillamente tutta la stagione. L’importante è che la preparazione vaccinale sia quella corretta, ossia che contenga i ceppi giusti. Potrebbe essere necessario adeguare il vaccino ai virus che si presenteranno”. Il virologo ha anche ricordato che, in caso di manifestazioni severe, serve il cortisone. “Caso mai, se ha manifestazioni severe, serve il cortisone”, ha detto.

Il laboratorio di Pievesestina, diretto da Sambri, ha un sistema molecolare semplice che identifica l’influenza A e B e il Covid. “Tutti i pronto soccorsi della Romagna hanno un sistema molecolare semplice che identifica l’influenza A e B e il Covid, ma li vediamo anche noi del laboratorio di Pievesestina perché siamo noi alla fine a validarli”. Ci sono già casi di influenza? “No, ancora non se ne vedono. Manca circa un mese per entrare nei tempi classici dell’influenza stagionale. E’ presente però qualche virus respiratorio sinciziale”.

La situazione non è allarmante, ma richiede attenzione. “Non è una situazione preoccupante. Si ripropone la situazione dell’anno scorso. Questa è la tipica stagione in cui cominciano a farsi strada quelle che noi chiamiamo le flulike killer che, però ancora non sono ancora influenza”. Il virologo ha anche ricordato che, in caso di manifestazioni severe, serve il cortisone. “Caso mai, se ha manifestazioni severe, serve il cortisone”, ha detto. Il professor Sambri ha concluso con un invito a prepararsi al possibile arrivo dell’influenza. “L’unica considerazione è che tra qualche settimana arriverà l’influenza, che quando c’è il Covid gira molto meno, ed è già ora di prenotare il vaccino, sempre importante poiché, soprattutto in età avanzata, l’influenza può essere molto seria”.

La vaccinazione è sempre importante, soprattutto in età avanzata, poiché l’influenza può essere molto seria.

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