Il 7 ottobre 2026, i sindaci di Messina, Federico Basile, e Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, hanno incontrato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Francesco Rizzo, per avanzare un piano di sviluppo congiunto per l’Area integrata dello Stretto. L’incontro, svoltosi a Reggio Calabria, ha visto la presentazione di progetti concreti per migliorare i trasporti, i porti e l’integrazione tra le due città. L’obiettivo è creare una sinergia tra Messina e Reggio Calabria, puntando su infrastrutture, investimenti e politiche economiche comuni.
Un piano per l’integrazione e lo sviluppo
Il piano prevede la riqualificazione dei porti di Messina e Reggio Calabria, con un focus particolare sul porto di Tremestieri, considerato una priorità non più rinviabile. L’Autorità di Sistema Portuale ha sottolineato l’importanza di un’azione unitaria per rilanciare l’economia del territorio, sfruttando la posizione strategica del porto. L’obiettivo è creare una Piattaforma logistica integrata dello Stretto, un Polo della cantieristica e dell’economia del mare, e una Zona economica speciale integrata, con incentivi all’occupazione e un fondo per il rientro dei talenti.
La collaborazione tra sindaci e autorità portuali è un passo decisivo per l’integrazione.
Il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, ha dichiarato che l’integrazione tra porto e aeroporto è un obiettivo chiave. L’idea è di creare un sistema di trasporti che unisca le due città, migliorando la mobilità e l’accesso a servizi essenziali. L’Autorità di Sistema Portuale ha sottolineato che l’obiettivo è favorire un’economia realmente legata alla posizione strategica del porto, con interventi mirati a modernizzare la flotta dei traghetti e introdurre il traghettamento gratuito per i residenti.
Investimenti e leggi specifiche per lo sviluppo
Per rimodernare e rilanciare il porto di Reggio Calabria, sono disponibili cento milioni di euro. L’Autorità di Sistema Portuale ha anche presentato un Ddl che prevede disposizioni speciali per lo sviluppo della Città metropolitana di Messina e per l’istituzione della Zona economica speciale integrata dello Stretto. Il Ddl tiene conto della peculiarità del territorio, che include la compresenza di insularità, la funzione di attraversamento nazionale e l’integrazione bi-metropolitana tra Messina e Reggio Calabria.
La legge speciale mira a rendere Messina un nodo centrale tra Sicilia e continente.
Il Ddl prevede anche la creazione di una Piattaforma logistica integrata dello Stretto, un Polo della cantieristica e dell’economia del mare, incentivi all’occupazione e un fondo per il rientro dei talenti. L’obiettivo è evitare che Messina subisca passivamente le grandi trasformazioni infrastrutturali, ma diventi un nodo centrale e produttivo tra la Sicilia e il continente. L’Autorità di Sistema Portuale ha sottolineato che l’integrazione tra i porti di Messina e Reggio Calabria è già in atto, ma serve un impegno concreto per portare a casa una delibera che possa cercare risorse indispensabili attraverso una legge specifica. La riunione tra i sindaci e l’Autorità di Sistema Portuale ha visto la partecipazione anche di rappresentanti di enti locali e organizzazioni come la Uil Trasporti, che ha ribadito l’importanza di infrastrutture e collegamenti efficienti per l’integrazione dello Stretto. L’obiettivo è creare un modello di sviluppo sostenibile e integrato, che possa beneficiare sia delle due città che del territorio circostante.



