A Treviso, la scuola si trasforma in un’esperienza immersiva grazie al progetto EduBox, promosso dall’associazione culturale Nunc e sviluppato da Sandbox VR Treviso. Il progetto, avviato con il patrocinio del Comune, si propone di integrare la realtà virtuale nell’apprendimento, offrendo agli studenti e agli insegnanti nuove opportunità di interazione e coinvolgimento. L’obiettivo è rendere l’educazione più dinamica, coinvolgente e accessibile, sfruttando le potenzialità della tecnologia per creare esperienze didattiche uniche.
Un’esperienza immersiva tra dinosauri e tecnologia
Il primo percorso di EduBox si concentra sui dinosauri, con l’esperienza immersiva Age of Dinosaurs, sviluppata in collaborazione con il Natural History Museum di Londra. Gli studenti, indossando visori, tracker e gilet aptici, si trovano immersi in un ambiente preistorico ricco di vegetazione, cascate e vulcani. Brachiosauri, Stegosauri, Triceratopi e Tyrannosaurus rex popolano il paesaggio, mentre una guida virtuale accompagna il gruppo, stimolando l’osservazione e l’interazione. L’esperienza permette ai bambini di esplorare il mondo dei dinosauri in prima persona, dando forma e dimensione a ciò che hanno studiato sui libri. La tecnologia non sostituisce il libro, ma offre nuove opportunità di apprendimento. Gli insegnanti, inoltre, hanno la possibilità di provare gratuitamente Age of Dinosaurs, vivendo l’esperienza immersiva e comprendendo le potenzialità di integrazione di EduBox nel loro lavoro quotidiano. L’obiettivo è offrire loro l’opportunità di valutare direttamente lo strumento, immaginare come l’esperienza possa affiancare il lavoro in classe e sperimentare nuove metodologie didattiche.
Un progetto che unisce tecnologia e territorio
EduBox nasce nel territorio con l’obiettivo di utilizzare strumenti innovativi per rendere l’apprendimento più coinvolgente, affiancando il lavoro degli insegnanti e offrendo nuove opportunità ai ragazzi. Il progetto è stato reso possibile grazie al coinvolgimento delle imprese locali, che hanno contribuito a mantenere un costo agevolato per le scuole e gli studenti. L’obiettivo è rendere la tecnologia accessibile e permettere al progetto di raggiungere un numero sempre maggiore di classi.
Il sindaco Mario Conte ha espresso soddisfazione per l’innovazione che EduBox rappresenta. «Come Amministrazione crediamo in una scuola capace di dialogare con l’innovazione e siamo orgogliosi che proprio dalla nostra città possa partire una sperimentazione che mette insieme tecnologia, competenze educative e territorio». L’esperienza di EduBox rappresenta un passo avanti per l’educazione, con un’attenzione particolare al gioco, alla partecipazione e all’inclusione, come sottolinea Mara Pavan, presidente dell’associazione culturale Nunc. La sperimentazione inizierà nell’anno scolastico in corso, con un focus su scuole elementari, ma si prevede un’espansione progressiva alle scuole secondarie e a istituti del territorio. Inoltre, sono in corso interlocuzioni con il mondo universitario per accompagnare la sperimentazione con attività di ricerca e analisi dei dati, con l’obiettivo di valutare l’impatto dell’esperienza immersiva sui processi di apprendimento.
Al percorso EduBox Junior, dedicato ai più piccoli, potrà inoltre affiancarsi una progettualità rivolta agli studenti delle scuole superiori, con esperienze legate alla robotica, all’informatica, allo sviluppo tecnologico e al confronto diretto con professionisti e programmatori internazionali. Sandbox VR è stata portata in Italia dagli imprenditori Vito Scavo e Alessandro Bergamo di Immexia, che con EduBox intendono sperimentare una nuova applicazione della realtà virtuale utilizzandola come strumento capace di creare esperienze ad alto valore educativo.



