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giovedì 8 Ottobre 2026

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Il Giubileo ha ridotto gli sfratti a Roma del 12% nel 2025

Gli sfratti a Roma sono calati del 12% nel 2025, grazie all’effetto del Giubileo e alla morosità come causa principale.

Nel 2025 a Roma gli sfratti sono calati del 12% rispetto all’anno precedente, un dato reso noto dal ministero dell’Interno. L’effetto del Giubileo, che ha portato con sé una moratoria non ufficiale, ha contribuito a ridurre la pressione sui nuclei familiari. La morosità resta comunque la causa principale degli sfratti, con un numero record di 2.577 casi a Roma e 378 in provincia. In totale, Roma e la sua area metropolitana hanno registrato 4.793 sfratti, il 9,33% in meno del 2024.

Un calo storico dopo la pandemia

Il calo degli sfratti a Roma rappresenta un trend in continuo declino da quando è iniziata la ripresa post-pandemica. Dopo il 2022, anno con numeri veramente alti (2.784 ordinanze eseguite), si è assistito a una riduzione progressiva. Nel 2024, gli sfratti sono aumentati del 12,06%, ma nel 2025 il calo è stato più significativo, con un decremento del 12% rispetto al 2024. Questo fenomeno ha interessato non solo Roma, ma l’intero territorio nazionale, con un calo generalizzato delle richieste e delle esecuzioni. La morosità rappresenta il 53% del totale degli sfratti registrati nel 2025. A Roma, 2.577 casi derivano da morosità, mentre 791 sono legati alla fine della locazione all’interno del Raccordo e 91 fuori. La situazione non è cambiata radicalmente, ma si osserva un’attenzione crescente verso le famiglie in difficoltà, anche se le soluzioni alternative rimangono limitate.

Un’azione politica congiunta

Il calo degli sfratti è stato accompagnato da un’azione politica congiunta tra movimenti per la casa, sindacati di inquilini e Caritas, che avevano chiesto un stop agli sfratti già alla fine del 2024. L’accoglimento di questa richiesta da parte di Regione Lazio e Roma Capitale ha contribuito a ridurre il numero di esecuzioni. Tuttavia, il fenomeno non è stato solo politico: l’Anno Santo ha influenzato anche in modo indiretto la situazione, con una moratoria non ufficiale che ha ridotto la pressione sui tribunali.

La morosità continua a essere la causa principale degli sfratti, ma il calo del 12% segna un passo avanti nella lotta per la casa. Nonostante il calo, i dati evidenziano un problema persistente: gli sfratti effettuati con l’intervento delle forze dell’ordine sono rimasti elevati, senza soluzioni alternative per le famiglie coinvolte. La situazione richiede interventi mirati e duraturi per garantire una casa a tutti i nuclei familiari in difficoltà. Il calo degli sfratti nel 2025 rappresenta un risultato positivo, ma non risolve le problematiche strutturali legate all’accesso all’abitazione e alla gestione della morosità.

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