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giovedì 8 Ottobre 2026

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Mara Carfagna chiede parità di genere nei capilista e nomine

Mara Carfagna chiede parità di genere nei capilista e nomine, nel contesto della legge elettorale in discussione.

Mara Carfagna, deputata e segretaria di Noi Moderati, ha lanciato un appello per la parità di genere nei capilista e nelle nomine, nel contesto della discussione sulla legge elettorale. «Non condivido l’allarme specifico», ha detto la leader del centrodestra, ma ha sottolineato l’importanza di garantire parità nei processi di selezione e di rappresentanza. L’appello, rivolto a tutti i partiti, chiede una maggiore equità nella scelta dei candidati e nella gestione delle nomine, con l’obiettivo di garantire una rappresentanza più equilibrata nel Parlamento e nei ruoli di governo.

La parità di genere nel sistema politico

Carfagna ha sottolineato che, con ogni legge elettorale, le donne hanno dovuto lottare per ottenere posizioni eleggibili, anche e soprattutto a sinistra. Ricorda il 2018, quando l’alternanza di genere era prevista, ma le pluricandidature femminili furono usate per favorire più uomini. Dopo il voto, le donne del Pd protestarono pubblicamente, con la famosa «foto di famiglia» dei Democratici che mostrava quattro uomini incravattati salire al Colle. Anche nel governo Draghi, il Pd espresse tre ministri, tutti uomini e capicorrente. «Le donne devono alzare la voce nei partiti per ottenere il ruolo che meritano», ha sottolineato Carfagna, aggiungendo che «non basta il comma di una legge».

La legislatura ha segnato un passo avanti oggettivo per il mondo femminile. Con la nomina della prima donna presidente del Consiglio nella storia italiana, il record di durata del governo e il consenso record che Meloni ha mantenuto dalle elezioni a oggi, si è rovesciato il vecchio stereotipo che vuole le donne fragili, poco stabili, inadatte a gestire il potere. «Fragili, instabili, inadatti, risultano semmai i molti uomini che in anni precedenti hanno fatto attraversare all’Italia una crisi dopo l’altra», ha sottolineato.

Un futuro di parità e trasparenza

Carfagna ha anche espresso un apprezzamento per la possibilità che Elly Schlein possa vincere la sua battaglia per rappresentare il fronte progressista. «Una sfida tra donne sarebbe un segnale di cambiamento potente per un Paese che è arrivato alla parità con grande ritardo», ha detto. Tuttavia, ha rilevato che il centrodestra sta meglio posizionato, con un Centro che ha ampi margini di crescita, come dimostrano i risultati sul territorio di Noi Moderati.

La legislatura ha ancora molti mesi davanti. «Il centrodestra deve confrontarsi sul lavoro da fare per arrivare al voto in una posizione ulteriormente rafforzata», ha detto Carfagna. «Chiusa la partita della riforma elettorale, ci si dovrà occupare soprattutto di questo», ha concluso. L’appello di Carfagna, quindi, non si limita a un tema specifico, ma rappresenta un invito a una maggiore equità e trasparenza nel sistema politico italiano, con l’obiettivo di garantire una rappresentanza più equilibrata e una maggiore partecipazione delle donne nella vita pubblica.

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