La classifica delle compagnie aeree più sicure del 2026, pubblicata dall’European Airline Safety Index 2026 di AirAdvisor, ha sorpreso molti per il posizionamento di Aegean Airlines al primo posto. La compagnia greca, con un punteggio di 89 su 100, ha superato compagnie tradizionali e low cost, dimostrando che la sicurezza non è più un fattore discriminante tra i diversi modelli di operatività. La classifica, basata su dati del periodo 2016-2025, ha valutato 20 operatori europei, tra cui 10 compagnie low cost e 10 vettori di linea, considerando criteri come incidenti, addestramento dei piloti, età degli aeromobili e solidità economica.
Un mix di fattori determina la sicurezza
Il successo di Aegean Airlines non è solo legato alla sua assenza di incidenti nel periodo esaminato, che le ha dato 40 punti su 40 per lo storico sulla sicurezza. L’azienda ha ottenuto anche 13 punti su 15 nella gestione della sicurezza operativa e 9 su 10 per la valutazione della flotta. Questi elementi, insieme a una solida presenza nel mercato europeo, hanno contribuito al suo primato. La compagnia ha dimostrato che la sicurezza non dipende solo dall’assenza di incidenti, ma anche da una gestione attenta e strutturata dei rischi.
La classifica ha visto tre dei primi cinque posti occupati da compagnie low cost, tra cui Ryanair, che si posiziona al secondo posto con 86 punti. La compagnia irlandese si distingue per il suo storico di sicurezza e per i sistemi di monitoraggio delle operazioni di volo. Al quarto e quinto posto si trovano rispettivamente Norwegian con 85 punti e SunExpress con 84,5. Questi risultati ridimensionano la distanza tra compagnie economiche e tradizionali, almeno sul fronte della sicurezza.
La sicurezza non è più un fattore di distinzione
Al sesto posto, a pari merito, si trovano Air France, British Airways e Iberia, tutte con 83,5 punti. Chiudono la top 10 Turkish Airlines e Lufthansa, entrambe con 83 punti e classificate al nono posto ex aequo. La classifica conferma che la sicurezza aerea non è più un fattore che distingue solo i vettori tradizionali, ma è un aspetto che può essere raggiunto anche da compagnie low cost, grazie a una gestione attenta e a una serie di criteri valutati in modo rigoroso.
La selezione è partita dai dati EUROCONTROL sui voli effettuati nel 2025, prendendo in considerazione compagnie con una presenza significativa nel mercato europeo e un’attività sufficientemente continuativa nell’ultimo decennio. A ciascuna è stato assegnato un punteggio su una scala di cento punti. Un risultato che ridimensiona la distanza, almeno sul fronte della sicurezza, tra le compagnie economiche e quelle tradizionali.
Entrano nel giudizio pure l’età e le caratteristiche degli aeromobili, l’addestramento dei piloti e la solidità economica delle società. Gli incidenti restano il fattore decisivo e pesano per il 40% sul voto finale. Ma non sono l’unico elemento a fare la differenza. Contano anche le certificazioni, le verifiche a cui vengono sottoposti i vettori e le procedure adottate nelle operazioni quotidiane. La classifica ha dimostrato che il modello low cost non sembra affatto avere svantaggi quando si parla di sicurezza, anzi. La compagnia greca Aegean Airlines, con il suo record di 89 punti su 100, ha dimostrato che la sicurezza non è più un fattore discriminante tra i diversi modelli di operatività.



