La mediazione diplomatica tra Italia e Turchia ha portato al ripristino della deroga per l’importazione di piante caducifoglie, salvaguardando le esportazioni delle imprese vivaistiche italiane verso il mercato turco. Il risultato positivo è stato raggiunto attraverso un confronto istituzionale tra le due nazioni, con il supporto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. La deroga, precedentemente riconosciuta ai Paesi europei e mediterranei, è stata ristabilita dopo che le nuove normative turche avevano introdotto requisiti fitosanitari più severi, limitando l’ingresso di piante con fogliame.
Dialogo tra istituzioni e settore produttivo
Il successo della mediazione è stato reso possibile grazie al dialogo costante tra il Parlamento, il Governo e il settore produttivo. La XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, coordinata da Irene Gori, ha svolto un ruolo chiave nel raccogliere le sollecitazioni e le criticità del settore, contribuendo a un confronto concreto e costruttivo. «Questo risultato dimostra quanto sia importante mantenere un dialogo costante e concreto tra istituzioni e mondo produttivo», ha sottolineato Gori, sottolineando l’importanza di una collaborazione diretta tra i diversi attori.
Il Ministero italiano aveva chiesto formalmente alle autorità turche di ristabilire un regime di reciprocità ed equipollenza normativa, evitando che una modifica regolamentare potesse creare ostacoli ingiustificati alle imprese vivaistiche. Il ripristino della deroga rappresenta una risposta concreta a una criticità che rischiava di penalizzare l’export italiano. «Il risultato raggiunto dimostra l’efficacia del confronto diretto e della collaborazione tra istituzioni e comparto produttivo», ha dichiarato il Sottosegretario al MASAF Patrizio La Pietra.
Un esempio di collaborazione efficace
La vicenda rappresenta un esempio concreto di come il confronto tra imprese, rappresentanza di settore e istituzioni possa trasformare una criticità fitosanitaria e commerciale in un percorso diplomatico capace di produrre una soluzione condivisa. Le imprese vivaistiche italiane ora possono operare sul mercato turco in condizioni di maggiore equilibrio. «Il risultato raggiunto dimostra che la rappresentanza del settore produce risultati concreti quando riesce a costruire un dialogo efficace con le istituzioni», ha sottolineato Vannino Vannucci, presidente di AVI, ringraziando il Ministero e il Sottosegretario La Pietra per il lavoro svolto.
Il ripristino della deroga ha un impatto significativo per le imprese vivaistiche italiane, che ora possono operare sul mercato turco in condizioni di maggiore equilibrio. La soluzione raggiunta è particolarmente rilevante in vista dell’avvio della campagna di esportazione, permettendo alle imprese di guardare al mercato turco con maggiore certezza operativa e nel rispetto di un principio di reciprocità normativa. La mediazione ha dimostrato come la collaborazione tra istituzioni e settore produttivo possa portare a risultati concreti, anche in contesti complessi come quelli fitosanitari. Il successo della mediazione tra Italia e Turchia rappresenta un passo importante per il settore vivaistico italiano, che ora può contare su un quadro normativo più stabile e favorevole per le sue esportazioni.



