Una squadra di rugby in carrozzina ha vissuto un’esperienza drammatica durante una trasferta in Sicilia, con voli cancellati, truffe e un viaggio di 15 ore. I Mastini Cangrandi di Verona, che partecipano al campionato nazionale di categoria, hanno dovuto affrontare una serie di ostacoli che hanno costato quasi 10mila euro e hanno reso necessaria una raccolta fondi per proseguire la stagione.
Trasferta inaccessibile e problemi logistici
La squadra, composta da 5 atleti in carrozzina e 3 accompagnatori, era diretta a Catania per un concentramento di partite, ma la situazione si è complicata rapidamente. L’eruzione dell’Etna ha causato la chiusura dello scalo di Catania, costringendo la squadra a prendere un volo alternativo a Comiso. Tuttavia, il pullman messo a disposizione non era attrezzato per il trasporto di persone con disabilità, e gli atleti sono stati caricati a braccio sul mezzo, con le carrozzine sistemate tra i sedili.
La trasferta ha costato quasi 10mila euro, con diversi imprevisti.
Il match di campionato previsto per la squadra veronese è saltato, ma si è riusciti comunque a fare un’amichevole con la compagine locale. La Federazione ha ufficialmente neutralizzato gli esiti agonistici della tappa, senza prevedere il recupero delle gare. “Sicuramente questa era già sulla carta la trasferta più impegnativa dell’anno”, commenta il presidente e giocatore dei Mastini Cangrandi, Paolo Macaccaro. “Non potevamo immaginare tutte le vicissitudini che abbiamo dovuto affrontare”.
Volo cancellato e truffa
La situazione non è migliorata con il volo di ritorno, che è stato cancellato a ridosso della partenza. La compagnia aerea ha proposto come alternativa un volo dopo 4 giorni, costringendo la squadra a restare a terra e a spendere ulteriori mille euro per il pernottamento. “Oltre allo sforzo economico per il pernottamento”, spiega Macaccaro, “bisogna considerare che nel nostro gruppo ci sono anche ragazzi che utilizzano ausili, materiale sanitario e farmaci che magari possono essere difficili da reperire o hanno bisogno di infermieri”.
La truffa ha causato un danno di circa 890 euro.
Dovendo trovare un mezzo per tornare a casa, la società ha ricevuto un contatto per un noleggio di un veicolo da nove posti. Viene effettuato un bonifico istantaneo di circa 890 euro, ma successivamente viene richiesto un secondo pagamento con la motivazione di un problema nella causale. L’allenatore si è insospettito, ha chiamato i carabinieri e gli è stato consigliato di non effettuare il secondo bonifico. “Il furgone non arriva e i soldi del primo bonifico non vengono restituiti”, dice l’allenatore Mauro Olivieri.
Costi elevati e necessità di supporto
Dopo aver dovuto affrontare ingenti spese impreviste, i Mastini hanno aperto una raccolta fondi per poter continuare ad allenarsi e giocare il campionato. “La società procederà con una denuncia per il tentativo di truffa”, riferisce Macaccaro. La vicenda evidenzia l’annoso problema che incontrano le società sportive di atleti con disabilità, con ostacoli particolarmente rilevanti nelle trasferte, che possono incidere sia sui costi sia sulla possibilità concreta di partecipare alle competizioni. Le carrozzine per il rugby, che hanno un valore complessivo indicato dalla squadra in circa 50-55mila euro, erano rimaste in Sicilia perché non entravano nel mezzo NCC utilizzato per il ritorno. “Sono arrivate oggi”, rivela il presidente, “le aspettavamo perché ci servono per la prossima trasferta che dobbiamo disputare a Milano nel weekend del 7-8 novembre”. La società lancia una raccolta fondi per poter continuare ad allenarsi e giocare il campionato. La vicenda sottolinea quanto l’aspirazione all’autonomia delle persone con disabilità spesso sia in conflitto con le normative, come l’obbligo di avere un accompagnatore laddove non necessario, il preavviso obbligatorio di 48h che va in conflitto con le urgenze o i limiti ai gruppi costringendo le persone a spese assurde. La società chiede un supporto concreto per poter gestire le trasferte in modo più efficiente e sicuro.



