Sindaco Simone Venturini ha annunciato un piano a tre fasi per salvaguardare e rilanciare Venezia, che include fondi per la Legge Speciale, un statuto specifico e l’attrazione di capitali privati. L’idea, ispirata al Piano Marshall, mira a rispondere alle urgenze e alle opportunità attuali, diversi rispetto al passato. L’obiettivo è uscire dall’etichetta di una città in difficoltà e riconoscere la specificità di Venezia sul piano internazionale.
Un piano per la salvaguardia fisica e sociale
Venezia, come ha sottolineato il sindaco, vive un momento di attenzione internazionale, con nuovi insediamenti e investimenti che indicano la strada da percorrere. Il piano prevede un rifinanziamento della Legge Speciale, necessario per la manutenzione e la salvaguardia fisica della città. L’obiettivo è garantire un intervento a breve termine e strutturale, che possa sostenere la città nel lungo periodo. Il sindaco ha anche menzionato la possibilità di utilizzare strumenti fiscali, come la restituzione di una quota dell’Iva e agevolazioni Irpef per chi decide di trasferirsi a Venezia. L’idea è di creare una Venezia più autonoma, senza però arrivare a una riforma costituzionale. L’obiettivo è far comprendere a Roma la specificità di Venezia, che non è solo un simbolo ma una realtà con esigenze concrete.
Un comitato di esperti per un statuto specifico
Il sindaco ha annunciato l’intenzione di costituire un comitato di esperti in diritto costituzionale, in finanza pubblica e in diritto tributario, aperto a ex sindaci e amministratori che conoscono bene la città. L’obiettivo è mettere a punto una proposta di Statuto per Venezia, che possa diventare una fonte di finanziamento strutturale per la salvaguardia. Il comitato sarà composto da persone che hanno a cuore Venezia, con relazioni internazionali e idee innovative. L’idea è di creare un sistema che permetta di attrarre investimenti e progetti, sfruttando il patrimonio pubblico inutilizzato. L’esperienza di Bruno Barel, primo procuratore di San Marco, ha dimostrato che un bene in abbandono può essere recuperato e messo a disposizione se una istituzione pubblica svolge il suo ruolo.
Investimenti privati e internazionali
Il piano prevede anche l’attrazione di investimenti privati, complementari a quelli pubblici, per creare nuovi posti di lavoro e nuovi residenti. Il sindaco ha sottolineato che l’interesse per Venezia è crescente, con incontri a New York, a Parigi e a Shanghai. L’obiettivo è mettere a punto una catalogazione dei beni demaniali e pubblici in cui investire, con schede semplici di presentazione.
Il sindaco ha anche annunciato che a breve porterà in Giunta la proposta di un board di esperti per attirare investitori. L’idea è di creare un sistema che permetta di sfruttare il potenziale di Porto Marghera, un polo importante per la capacità di attrarre investimenti. L’obiettivo è creare un futuro di sviluppo, basato su ricerca, innovazione e industria. Il sindaco ha anche sottolineato l’importanza dei comitati internazionali, nati dopo l’alluvione del 1966, che raccolgono finanziamenti per restauri. L’idea è di far sì che ognuno di questi comitati possa diventare un ambasciatore di Venezia nel mondo, con relazioni internazionali e capacità di muovere capitali economici.



