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Agrivarese 2026: donne e giovani in crescita nel settore agricolo varesino

Agrivarese 2026: donne e giovani in crescita nel settore agricolo varesino

Agrivarese 2026 si svolgerà domenica 11 ottobre, dalle 9 alle 19, sul lungolago di Angera. L’evento, organizzato da Camera di Commercio di Varese e Comune di Angera, metterà in mostra 42 aziende agricole locali, con un focus particolare su donne e giovani che stanno prendendo il controllo del settore. La fiera, che si svolgerà in un’area dedicata al contatto diretto con i produttori, mira a promuovere la produzione locale e a coinvolgere famiglie e giovani nel lavoro agricolo.

Donna e giovani: il ricambio del settore

Secondo i dati più recenti, il 23% delle imprese agricole in provincia di Varese è a conduzione femminile, un dato in crescita rispetto alla media provinciale. Le imprese a conduzione giovanile superano il 10%, una quota in aumento rispetto al 9% del 2019. Questi numeri testimoniano un cambiamento nel settore, con un incremento del 6% nel valore assoluto delle aziende giovanili dal 2019. La fiera metterà in mostra questi aspetti, con attività gestite da donne di Coldiretti Varese e lo Spazio Scuole, dove i giovani interessati all’agricoltura potranno incontrare istituzioni formative.

Le imprese a conduzione giovanile rappresentano un segno di rinnovamento nel settore agricolo. La fiera di Agrivarese 2026 si inserisce in un contesto di promozione del territorio e di valorizzazione del lavoro agricolo. L’obiettivo è far conoscere le aziende locali e sostenere l’idea che il territorio consumi ciò che produce. L’evento, che si svolgerà in un’area di circa 42 aziende agricole, include anche attività come degustazioni, esibizioni e mostra micologica.

Un settore in crescita ma con numeri limitati

L’agricoltura varesina rappresenta il 2,8% delle imprese locali, ma solo lo 0,6% del valore aggiunto provinciale. Nonostante la piccola dimensione, il settore è radicato nel territorio e ha visto un incremento dell’occupazione negli ultimi anni. In provincia, le localizzazioni dedicate alla coltivazione di fiori sono 171, quasi una su dieci. A Varese, invece, sono 34, un dato che riflette la diversa distribuzione del settore tra le città e le aree rurali.

La fiera di Agrivarese 2026 rappresenta un’occasione per far conoscere le aziende locali e sostenere l’idea che il territorio consumi ciò che produce. Le associazioni di categoria sottolineano il ruolo di presidio del territorio svolto dall’agricoltura. Giacomo Brusa, presidente di Confagricoltura Varese, ha spiegato che senza le piccole aziende agricole ci sarebbero più boschi e meno prati curati. L’agricoltura varesina, inoltre, include anche settori come la forestale e la florovivaistica, che rappresentano una parte significativa del comparto. Pietro Luca Colombo, presidente di Coldiretti Varese, ha ricordato che l’agricoltore è spesso dato per scontato, ma produce cibo e plasma il paesaggio. Elena Arrigoni, consigliera dell’Associazione regionale allevatori della Lombardia, ha sottolineato che il lavoro agricolo si svolge ogni giorno, senza feste né pause. Il suo figlio, allevatore di terza generazione, continuerà il lavoro di famiglia, un esempio di trasmissione e di radicamento nel territorio.

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