Alvise Nardelotto, un 18enne trevigiano, è morto in un grave incidente stradale a Fiera, in via Callalta, sabato scorso. L’incidente ha visto il giovane travolto da una Fiat Punto mentre era in sella alla sua moto Motard Ktm. Due persone sono state iscritte nel registro degli indagati per l’ipotesi di omicidio stradale: la conducente della Fiat Punto, una 23enne, e il guidatore della Peugeot tamponata dal 18enne. L’altro indagato si è riservato. La dinamica dell’incidente è ancora da chiarire, con una perizia cinematica disposta dalla Procura che dovrà accertare i dettagli.
La ricostruzione iniziale degli investigatori
Secondo una prima ricostruzione, Alvise Nardelotto, dopo aver superato lo showroom del padre, “Gallery Arredamenti”, si è spostato sulla sinistra per tentare un sorpasso. La zona in cui si è verificato l’incidente è segnalata da un limite di velocità a 30 chilometri all’ora. Il giovane ha visto la Peugeot 307 rallentare e si è spostato sulla sinistra, probabilmente con l’intenzione di superare. Tuttavia, ha notato una Lancia Ypsilon che stava per girare a sinistra e ha frenato bruscamente. Rendendosi conto di non poter effettuare il sorpasso, ha tamponato di lato la Peugeot che lo precedeva, causando la sua caduta sull’asfalto.
La dinamica dell’incidente è complessa e dovrà essere accertata tramite una perizia disposta dalla Procura. I primi esiti dell’autopsia indicano che Alvise è morto a causa dei traumi riportati nel violento scontro. La relazione definitiva sarà consegnata tra non meno di 60 giorni. Nel frattempo, verranno svolti ulteriori esami per escludere l’uso di sostanze stupefacenti o un tasso alcolemico superiore al consentito.
La Procura ha disposto una perizia cinematica per chiarire la dinamica del sinistro.
Le indagini e i consulenti di parte
Entrambi gli indagati, la 23enne alla guida della Fiat Punto e il guidatore della Peugeot tamponata, sono stati iscritti nel registro degli indagati a loro stessa garanzia. Un atto dovuto che permette loro di nominare dei consulenti di parte che partecipino all’autopsia assieme al medico-legale incaricato dalla Procura, l’anatomopatologo Alberto Furlanetto. La relazione definitiva dell’autopsia sarà consegnata tra non meno di 60 giorni. La famiglia di Alvise, in attesa dei risultati, attende con preoccupazione la verità su quanto è accaduto. Gli investigatori stanno verificando la velocità del motociclista e la sua posizione nel momento dell’incidente. La ricostruzione iniziale suggerisce che Alvise avesse tentato un sorpasso in una zona a limitata velocità, ma la complessità del sinistro richiede ulteriori accertamenti.
La dinamica dell’incidente dovrà essere accertata tramite una perizia disposta dalla Procura.



