Claudio Baglioni, dopo un periodo di sospeso causato da una polmonite interstiziale, torna a Roma con un tour di 7 concerti consecutivi, che si terranno a Villa Borghese. Il cantautore, che ha temuto di non riuscire più a cantare, ha espresso emozioni intense durante l’annuncio del progetto, intitolato “Che notte è questa!”. Il tour, che inizia il 24 ottobre e si conclude il 1 novembre, si svolgerà in piazza di Siena, nel cuore verde della capitale. Baglioni ha sottolineato l’importanza di Roma nella sua carriera e ha ricordato il concerto del 1982 che segnò un punto di svolta nella sua vita professionale.
Roma, la città del cuore
Roma, per Baglioni, è una città speciale. NATO a Roma e di seconda generazione romano, il cantautore ha espresso gratitudine per l’accoglienza ricevuta nel passato. “Davvero un punto di svolta della mia vita professionale” ha detto, ricordando il concerto del 1982 che lo ha reso celebre. Il tour, che si svolgerà in piazza di Siena, è un modo per ricordare quel momento e per ripartire con un nuovo progetto. “Pensavo di non riuscire a tornare a cantare” ha confidato, ma la sua voce è tornata a suonare con forza.
La tensione di Roma è massima, ha spiegato Baglioni, perché il pubblico romano è difficile da conquistare. “AI romani ‘gli rimbalza’ qualsiasi cosa” ha aggiunto, ma la sua passione per la musica lo ha spinto a non mollare. Il tour, che inizia a Roma, è solo l’inizio di un progetto più ampio. Baglioni ha spiegato che da questi concerti partirà un tour che aveva pianificato per l’ultimo abbraccio al suo pubblico. Tuttavia, un problema di salute ha mandato all’aria i piani.
Un sogno e una carriera di 60 anni
Durante un’intervista, Baglioni ha raccontato di un sogno in cui si era perso e chiedeva a persone di “dov’è che devo suonare” a Roma. L’esperienza lo ha portato a riflettere sulla sua carriera e a decidere di tornare a suonare in una città che lo ha accolto. “Ho fatto quasi sempre quello che ho voluto o quello che ha voluto il pubblico” ha detto, ricordando la sua carriera di 60 anni. “Arrivare a 75 anni e rendersi conto di aver giocato per quasi tutti i 75 anni di vita è meraviglioso” ha concluso.
Un tour che ha avuto un punto di svolta nel 1982, quando ha suonato a Villa Borghese e ha tagliato i capelli, sentendo che era finita un’epoca e se ne stava aprendo un’altra. Il tour, che si svolgerà in diversi luoghi romani, è un modo per ricordare il passato e per guardare al futuro con fiducia. “Ho suonato anche a San Pietro, al Quirinale, nelle carceri, negli ospedali, nelle scuole, ho suonato pure sugli autobus!” ha ricordato, mostrando la sua passione per la musica e la sua capacità di coinvolgere il pubblico in ogni luogo.
Baglioni ha espresso un desiderio: “Questo evento con cui ripartiamo si chiama ‘Che notte è questa!’ e io spero che passi alla piccola storia delle nostre cose, ma soprattutto che tutte le persone che parteciperanno andando via abbiano la sensazione che sia successo qualcosa”. Il tour, che si svolgerà in piazza di Siena, è un modo per ricordare il passato e per ripartire con un nuovo progetto. “Pensavo di non riuscire a tornare a cantare” ha confidato, ma la sua voce è tornata a suonare con forza.



