Al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera, in un cassetto della Prioria, è custodita una scatola di cartone rotonda, piena di peli pubici di diverso colore. Questi peli, raccolti da Gabriele d’Annunzio, rappresentano un segreto d’amore che ha suscitato curiosità e meraviglia. Il presidente del Vittoriale, Giordano Bruno Guerri, ha svelato questa particolare collezione durante una rubrica dedicata ai fatti inediti della vita del poeta. L’oggetto, inizialmente visto come un bizzarro feticcio, ha trovato una spiegazione profonda legata a tradizioni antiche dei pastori abruzzesi.
Un gesto d’amore, non sessuale
La scatola, che ha lasciato perplesso Guerri al momento della sua scoperta, è stata interpretata come una testimonianza sentimentale. Secondo quanto spiegato dal presidente, i pastori abruzzesi, prima di partire per i lunghi viaggi con i greggi, tagliavano un ciuffetto di peli pubici dalle mogli e li portavano sul cuore, come gesto d’amore. Questa tradizione, spiegata da un storico della transumanza, ha trasformato il contenuto della scatola in un simbolo di affetto e fedeltà. “E questo mi ha intenerito: perch’è D’Annunzio, avendo tanti amori, li ha voluti tenere con sé tutti”, ha commentato Guerri.
Un legame insospettato con la tradizione
La scoperta ha rivelato un legame insospettato tra la vita privata del poeta e le tradizioni dei pastori abruzzesi. Il Vittoriale, con i suoi 600 reperti esposti in 35 metri quadrati, racconta non solo la storia di D’Annunzio, ma anche le radici culturali e sentimentali del suo mondo. La scatola di peli pubici, quindi, non è solo un oggetto curioso, ma un simbolo di un’antica forma di espressione amorosa, che ha trovato un posto nella vita di un uomo di lettere e passioni intense. La tradizione dei pastori abruzzesi, spiegata da un storico specializzato, ha dato una chiave di lettura diversa a un oggetto che sembrava inizialmente incomprensibile. Il gesto di conservare i peli pubici non era solo un atto di affetto, ma un modo per mantenere un legame con chi si amava, anche quando le distanze erano grandi. Questo aspetto, che ha trovato spazio nella vita di D’Annunzio, ha reso la scatola un oggetto di grande interesse storico e sentimentale.
Un segreto che ha cambiato la prospettiva su un oggetto insolito.
La rivelazione del presidente del Vittoriale ha suscitato interesse e riflessione, mostrando come un oggetto apparentemente strano possa raccontare una storia profonda. La scatola di peli pubici, custodita al Vittoriale, non è solo un curiosità, ma un simbolo di un’antica forma di espressione d’amore, che ha trovato un posto nella vita di un uomo di lettere e passioni intense. La sua storia, svelata attraverso un incontro fortuito con un storico, ha dato una nuova dimensione a un oggetto che sembrava inizialmente incomprensibile.



