Sabino Cassese, giurista e costituzionalista, ha sottolineato durante un’intervista al QdS.it che per far funzionare l’Italia è necessario un miglioramento nella organizzazione e nella competenza. L’esperto ha evidenziato come il Paese soffra di una mancanza di strumenti e di una cultura organizzativa adeguata, che impedisce di gestire efficacemente i complessi problemi sociali e istituzionali. L’Italia, secondo Cassese, non ha sviluppato modelli come il Taylorismo o il Fordismo, che hanno trasformato la gestione industriale e amministrativa in Paesi come l’America e la Francia.
Meritocrazia e competenze nella classe dirigente
Il ruolo della meritocrazia e delle competenze nella classe dirigente è cruciale per la gestione del Paese. Cassese ha sottolineato che la capacità di chi fa le leggi, quindi della classe dirigente, è determinante per il successo delle politiche. L’esperto ha citato Gianni Billia, ex presidente dell’Inps, come esempio di una figura competente che ha contribuito al miglioramento dell’amministrazione pubblica. La meritocrazia richiede di selezionare persone con competenze e capacità, non solo basandosi su titoli o esperienze politiche. Un altro aspetto critico è il calo del numero di laureati in Parlamento, che è sceso dal 90% nel 1948 al 68-70% nel 1996 e rimane al medesimo livello oggi. Cassese ha espresso preoccupazione per questa tendenza, che potrebbe portare a una mancanza di professionalità e di competenze nella gestione delle politiche pubbliche. La democrazia non può funzionare senza una classe dirigente preparata e competente.
La complessità della Pubblica amministrazione
La Pubblica amministrazione italiana, secondo Cassese, soffre di una mancanza di cultura organizzativa. Il problema non è la quantità di adempimenti, ma la loro gestione in modo coordinato e tempestivo. L’esperto ha spiegato che i 72 adempimenti necessari per aprire una gelateria non devono essere eliminati, ma gestiti in modo efficiente da una singola mente che coordini le diverse competenze. Questo approccio, che Cassese ritiene necessario, richiede una maggiore professionalità e una struttura organizzativa più avanzata.
Un altro aspetto critico è la mancanza di una cultura amministrativa nel Mezzogiorno. Cassese ha sottolineato che nel Sud Italia mancano le istituzioni che formano la cultura organizzativa, come le caserme e gli stabilimenti industriali. Questo fenomeno ha portato a una mancanza di competenze e di strumenti necessari per gestire le complessità della vita quotidiana. Il Nord Italia, invece, ha sviluppato modelli come il Taylorismo e il Fordismo, che hanno contribuito al progresso industriale e amministrativo.
Per migliorare la Pubblica amministrazione, Cassese ha proposto di adottare modelli francesi, come la codificazione a diritto costante, che permette una gestione più efficiente delle leggi e delle norme. Inoltre, ha sottolineato l’importanza di introdurre una cultura di competenza e di meritocrazia, che permetta di selezionare figure professionali e competenti per le posizioni di responsabilità. La burocrazia non è il problema, ma la legislazione complessa e la mancanza di una struttura organizzativa efficace.



