Due musicisti italiani, Edo Scordo e Antonello Pudva, hanno ricevuto un’opportunità unica: entrare nella band che interpreterà il repertorio dei Pink Floyd sotto la supervisione di Roger Waters e del figlio Harry. L’annuncio, reso pubblico il 11 ottobre 2026, segna un passo significativo per due artisti che hanno già dimostrato il loro talento nel mondo delle tribute band. La loro selezione non è casuale: entrambi provengono dall’universo dei Brit Floyd, una formazione che ha trasformato la devozione per il gruppo britannico in una professione internazionale.
Un’eredità musicale da custodire
La sfida per Scordo e Pudva è enorme. Non si tratta semplicemente di eseguire le note di un’icona del rock, ma di farle respirare come nell’originale. Roger Waters, ex leader dei Pink Floyd, ha deciso di affidare a due italiani il compito di mantenere viva la sua interpretazione dell’epopea floydiana. Il progetto, intitolato Legacy – A Pink Floyd Show, è stato concepito con l’obiettivo di creare un’esperienza live che rispetti l’eredità del gruppo, ma anche di offrire una nuova prospettiva. Il debutto è fissato per il 15 febbraio 2027 in Georgia, seguito da una lunga tournée che include anche date britanniche e concerti in Italia.
Un percorso di selezione e passione
La strada per entrare nella band non è stata semplice. Per Scordo, l’incontro con Harry Waters ha portato a una proposta misteriosa, accompagnata da alcune registrazioni e l’inattesa scoperta che Roger stesso avrebbe ascoltato. Per Pudva, invece, l’accesso al progetto è stato possibile grazie a Graham Broad, storico batterista di Waters. Entrambi hanno affrontato provini e selezioni, con brani come Comfortably Numb e Wish You Were Here che hanno testato la loro capacità di interpretare le opere di Gilmour. La vera sfida, però, è stata quella di confrontarsi con l’ombra gigantesca del chitarrista e leader dei Pink Floyd.
Nonostante la pressione, Scordo e Pudva hanno dimostrato di possedere non solo abilità tecniche, ma anche una profonda conoscenza del repertorio e una passione che li ha portati a dedicare la vita a questa causa. La loro selezione rappresenta un riconoscimento non solo per il loro talento, ma anche per la loro dedizione al mito dei Pink Floyd. Waters, pur non essendo presente sul palco, supervisionerà lo show, garantendo che ogni performance rispetti l’eredità del gruppo. Due italiani, dunque, avranno il compito di mantenere accesa una delle più grandi mitologie del rock.
Un futuro in movimento
La tournée, che inizierà il 15 febbraio 2027, segnerà l’inizio di un nuovo capitolo per il tributo ai Pink Floyd. L’Italia è tra i Paesi europei nei quali si stanno programmando concerti, un segno del crescente interesse per il progetto. Per Scordo e Pudva, questa è l’occasione di dimostrare che non si tratta solo di imitare, ma di trasmettere l’essenza del rock più iconico del XX secolo. La loro storia, nata da una passione per i Pink Floyd, si trasforma ora in un’esperienza che potrebbe entrare nella storia del rock stesso.



