La sesta giornata di Serie A mette di fronte Como e Roma, due club che rappresentano due progetti diversi, ma entrambi sostenuti da proprietà che hanno investito in modo significativo. La famiglia indonesiana degli Hartono e la famiglia statunitense dei Friedkin hanno messo a disposizione risorse finanziarie importanti per portare i loro club a livelli competitivi. Il confronto tra i due progetti si basa su cifre molto diverse: il Como ha ricevuto quasi 300 milioni di euro, mentre la Roma ha visto un impegno complessivo superiore al miliardo di euro.
Investimenti di proprietà: il caso del Como
La famiglia Hartono ha acquistato il Como il 4 aprile 2019, quando il club militava in Serie D. Dopo sette anni, il club è riuscito a stabilizzarsi in Serie A e a qualificarsi alla Champions League, un traguardo mai raggiunto prima. L’investimento complessivo della proprietà arriva a circa 297,43 milioni di euro, che comprendono versamenti in conto capitale, aumenti di capitale e ricavi da parti correlate. Il salto è evidente se si osserva l’evoluzione dei singoli esercizi: dai pochi milioni iniziali si è passati a interventi sempre più consistenti, necessari per sostenere la crescita della struttura e le perdite del progetto sportivo.
Il bilancio 2024/25 si è chiuso con un rosso di circa 105 milioni di euro, dimostrando l’impegno finanziario necessario per portare il club al livello attuale. A questa cifra vanno aggiunti i 69,2 milioni versati tra luglio e novembre 2025, nei primi mesi dell’esercizio 2025/26. Il totale dell’impegno economico della proprietà arriva così a 297,43 milioni di euro, una somma che ha trasformato un club partito dalla Serie D in una realtà consolidata della massima serie.
Il progetto dei Friedkin: un investimento di oltre un miliardo
La famiglia statunitense dei Friedkin ha rilevato la Roma nell’agosto del 2020 da James Pallotta, con un’operazione che aveva una valorizzazione complessiva di circa 591 milioni di euro. Tuttavia, l’esborso direttamente attribuito all’acquisizione e alle relative posizioni finanziarie è stato calcolato in 199 milioni di euro. A questa cifra si sono aggiunti negli anni continui versamenti per finanziare l’attività del club, che hanno raggiunto complessivamente 824 milioni di euro dal 2020 alla prima parte del 2025/26.
Il bilancio Spese Friedkin mostra un investimento crescente: 163,3 milioni nel 2020/21, 205,9 milioni nel 2021/22, 232,5 milioni nel 2022/23, 90 milioni nel 2023/24, 82,3 milioni nel 2024/25 e almeno 50 milioni nella prima parte del 2025/26. Inoltre, i Friedkin hanno speso circa 25,9 milioni per salire al 95% del capitale e arrivare al delisting del club. Sommando l’acquisizione, l’OPA e i finanziamenti soci, l’investimento complessivo dei Friedkin raggiunge circa 1,048 miliardi di euro.
Il confronto tra i due progetti restituisce due ordini di grandezza differenti. Mentre il Como ha ricevuto quasi 300 milioni di euro, la Roma ha visto un impegno complessivo superiore al miliardo di euro. Il calcolo relativo alla Roma comprende separatamente acquisizione del club, OPA e finanziamenti soci, mentre quello del Como include i versamenti effettuati nel corso degli esercizi, alcune operazioni con parti correlate e il costo iniziale dell’acquisto di 200mila euro. Resta comunque evidente il ruolo determinante delle due proprietà, che hanno costruito due progetti diversi ma entrambi sostenuti da investimenti molto rilevanti. Il totale complessivo degli investimenti delle due proprietà arriva a quasi 1,35 miliardi di euro, con il Como che ha visto un impegno di circa 300 milioni e la Roma un impegno superiore al miliardo. Il confronto tra i due club rappresenta un esempio di come le proprietà possano influenzare il destino di un club, portandolo a livelli competitivi e a traguardi mai raggiunti prima.



