La spesa media mensile delle famiglie residenti in Trentino nel 2025 è stata di 3.262 euro, in aumento rispetto al 2024, quando era pari a 3.193 euro. Si tratta della seconda cifra più alta a livello nazionale, poco dopo l’Alto Adige, e supera il 70% rispetto alle famiglie in Puglia. I dati Istat del 2025 fotografano un incremento dei consumi, con un focus particolare sui costi elevati per abitazione, servizi e beni non alimentari.
Costi elevati per abitazione e servizi
La casa rappresenta la voce di spesa maggiore per i cittadini trentini, con un costo medio di 1.117 euro al mese. Questo dato è in linea con la tendenza nazionale, ma in Trentino-Alto Adige si registrano quote più elevate di spesa totale destinate a Servizi di ristorazione e di alloggio, che rappresentano l’8,7% del totale, a fronte del 5,9% a livello nazionale. Inoltre, la spesa per Ricreazione, sport e cultura è al 4,8%, contro il 3,8% medio in Italia.
La spesa non alimentare rappresenta l’84,8% del totale, con 2.767 euro destinati a beni e servizi non legati al cibo.
Rispetto al 2024, le spese per prodotti alimentari e bevande analcoliche sono cresciute del 3,6%, passando da 533 a 552 euro mensili. La quota di spesa totale destinata agli alimentari è salita dal 19,3% al 19,8%, in linea con l’aumento generale dei prezzi, con un incremento dell’Ipca del 3% rispetto al 2,5% del 2024. Crescono anche le spese per caffè, acqua, pesce, oli e grassi, tè e infusi, carne, latte e altri prodotti lattiero-caseari.
Disparità geografica e costi di vita
La spesa media mensile delle famiglie residenti nel Nord-est, che include il Trentino-Alto Adige, supera del 39,3% quella delle famiglie del Sud, dove si registra il valore più basso. Inoltre, la spesa media mensile per consumi delle famiglie composte soltanto da italiani supera di oltre un terzo (+37,8%) quella delle famiglie con stranieri.
Il Trentino-Alto Adige, con una spesa media mensile di 3.444 euro, si conferma la regione con i costi più elevati a livello nazionale.
La spesa media mensile delle famiglie residenti nel Nord-est, la più alta tra le ripartizioni geografiche, supera del 39,3% quella delle famiglie del Sud, dove si registra il valore più basso. La spesa media mensile per consumi delle famiglie composte soltanto da italiani supera di oltre un terzo (+37,8%) quella delle famiglie con stranieri. Nel dettaglio, i trentini spendono 44 euro all’anno per bevande alcoliche e sigarette, 125 per abbigliamento e calzature, 118 per interventi di ristrutturazione, 640 per affitti figurativi, 134 per mobili e articoli per la casa, 118 per la salute, 459 per i trasporti, 77 per informazione e comunicazione, 163 per sport e cultura, 14 per istruzione, 292 per la ristorazione, 81 per servizi assicurativi e 135 per cura della persona e protezione sociale. La spesa non alimentare, invece, rimane stabile, attestandosi a 2.230 euro mensili, che rappresentano l’80,2% del totale. Questa voce varia tra i 2.533 euro nel Nord-est e i 1.652 euro nel Sud, evidenziando una disparità geografica significativa.



