Il Torrente Annunziata a Messina ha visto nuovi cedimenti e voragini dopo le piogge autunnali, con situazioni di rischio che hanno sollevato preoccupazioni nel quartiere. Rinascita Messina ha denunciato la situazione e chiesto interventi urgenti, evidenziando i ritardi del cantiere da 2,6 milioni di euro e le criticità già segnalate dall’ingegnere Gaetano Sciacca. La comunità chiede chiarimenti sull’effettiva stabilità del torrente e sulle misure adottate per garantire la sicurezza.
Dissesti e criticità già segnalati
Le immagini del Torrente Annunziata mostrano ampie porzioni di pavimentazione sprofondate, detriti e blocchi di cemento nell’alveo. In alcuni punti, i cedimenti hanno provocato profonde cavità vicino alle strutture esistenti, con bordi fratturati. Rinascita Messina ha sottolineato che la situazione richiede verifiche immediate per garantire la stabilità delle opere e la sicurezza del territorio, soprattutto alla luce delle recenti precipitazioni. Le criticità non sono nuove: l’ingegnere Gaetano Sciacca aveva già segnalato alcune problematiche durante un sopralluogo precedente, in particolare riguardo alla realizzazione di una rampa di accesso al torrente. Questa modifica, se non adeguatamente valutata, potrebbe influire sul deflusso delle acque e sulle strutture circostanti. Rinascita Messina ha ribadito che le fotografie attuali non permettono di stabilire con certezza le cause del dissesto, senza accertamenti tecnici approfonditi.
Ritardi del cantiere e mancanza di interventi
Il cantiere per la sistemazione idraulica del Torrente Annunziata è fermo da oltre un mese, con appena il 10% dei lavori completati. Il Comune di Messina ha avviato l’iter per la rescissione del contratto con la ditta aggiudicataria, contestando gravi inadempienze che hanno compromesso la regolare esecuzione degli interventi. Rinascita Messina ha richiamato questa situazione, sottolineando come i ritardi assumano particolare rilevanza con l’arrivo della stagione delle piogge, quando la manutenzione e la sicurezza dei corsi d’acqua diventano fondamentali.
Il movimento ha espresso preoccupazione per la gestione dei finanziamenti destinati al progetto, che ammontano a circa 2,6 milioni di euro. Chiede chiarimenti sull’utilizzo delle risorse e sulle procedure per la ripresa dei lavori. Particolare attenzione viene riservata alle misure eventualmente adottate durante il periodo di sospensione del cantiere, per evitare un peggioramento delle condizioni del torrente. Rinascita Messina ha sollecitato un sopralluogo tecnico urgente per accertare le condizioni del Torrente Annunziata e individuare le cause dei cedimenti. Il movimento chiede una relazione dettagliata sul dissesto, una verifica delle strutture interessate e un approfondimento delle criticità segnalate dall’ingegnere Sciacca, compresa la rampa contestata. Tra le richieste figura anche l’accertamento delle misure adottate durante la sospensione del cantiere e l’individuazione degli interventi necessari per tutelare la pubblica incolumità prima della ripresa dei lavori.
Rinascita Messina ha ribadito che non è sufficiente annunciare finanziamenti o nuovi appalti se, nel frattempo, permangono condizioni di rischio che richiedono risposte immediate. Il movimento ha concluso con un appello affinché alle segnalazioni seguano verifiche e provvedimenti concreti: “le fotografie del Torrente Annunziata pongono domande alle quali non si può rispondere con un altro annuncio”. La prevenzione, afferma il movimento, non si proclama: si realizza.



