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domenica 11 Ottobre 2026

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Cronaca

Maltempo in Puglia, Coldiretti: piogge violente allagano campi e città dopo mesi di siccità

Maltempo in Puglia: piogge violente e nubifragi causano allagamenti e danni alle colture dopo mesi di siccità.

La Puglia, dopo mesi di siccità estrema, sta vivendo un episodio meteorologico estremo che ha portato a piogge violente e nubifragi, causando allagamenti e danni alle colture e alle infrastrutture. Coldiretti Puglia ha denunciato come la pioggia tanto attesa, pur essendo una risorsa preziosa, rischia di trasformarsi in un fattore di danno quando cade in modo concentrato e violento. Dopo 24 eventi estremi registrati in una settimana, la regione è in emergenza idrologica, con conseguenze evidenti soprattutto nel Salento.

La pioggia non è sempre una risorsa

Secondo Coldiretti Puglia, la pioggia, pur essendo necessaria per ricaricare le riserve idriche e restituire umidità ai suoli, non si traduce automaticamente in un beneficio per l’agricoltura quando cade in modo improvviso e intenso. Questo tipo di precipitazioni, spesso accompagnate da trombe d’aria, mettono in difficoltà aziende agricole, cittadini e infrastrutture. La fragilità del territorio, aggravata da un consumo di suolo fertile e da un’impermeabilizzazione delle superfici, rende ancora più critica la situazione.

La gestione del territorio deve diventare una priorità

La manutenzione del territorio, la tutela della capacità dei terreni di assorbire le precipitazioni e la riduzione del consumo di suolo fertile sono fondamentali per mitigare i rischi. Coldiretti Puglia ha sottolineato che la prevenzione non si misura durante l’emergenza, ma nella capacità di arrivare preparati prima che il maltempo colpisca. Occorre rafforzare la manutenzione ordinaria e straordinaria dei canali, dei corsi d’acqua e delle opere di drenaggio, rimuovendo gli ostacoli al deflusso e intervenendo sulle situazioni più esposte al rischio idraulico e idrogeologico.

Investimenti e programmazione per il futuro

Per le imprese agricole, il problema è duplice: da una parte la necessità di recuperare la disponibilità idrica dopo periodi prolungati di siccità, che hanno pesato sulle produzioni e sui costi aziendali; dall’altra, il rischio che precipitazioni improvvise e intense provochino ristagni, ruscellamenti, erosione del terreno e danni alle colture. La pioggia utile è quella che cade con regolarità e viene trattenuta dal terreno, non quella che in poche ore mette in difficoltà aziende agricole, cittadini e infrastrutture.

La prevenzione deve diventare una strategia strutturale

La fragilità del territorio rende indispensabile passare dalla gestione delle emergenze a una strategia strutturale di prevenzione. Occorre accelerare gli investimenti nelle infrastrutture idriche, ridurre le perdite delle reti e realizzare opere capaci di raccogliere e conservare l’acqua piovana, così da renderla disponibile nei periodi di maggiore fabbisogno agricolo. La gestione della risorsa idrica deve tenere insieme prevenzione del rischio, accumulo e riutilizzo dell’acqua, manutenzione del territorio e sostegno alle aziende che producono cibo e garantiscono la cura del paesaggio rurale. Accanto agli interventi sulle infrastrutture, serve fermare il consumo di suolo fertile e tutelare la capacità dei terreni di assorbire le precipitazioni. L’impermeabilizzazione delle superfici, l’occupazione delle aree naturali e agricole e la mancata manutenzione del territorio aumentano la velocità con cui l’acqua defluisce in superficie, aggravando il rischio di allagamenti. Le imprese agricole rappresentano un presidio fondamentale contro il degrado del territorio, attraverso la cura dei suoli, la manutenzione del paesaggio rurale e la conservazione delle sistemazioni idraulico-agrarie.

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