Al presidio ospedaliero “San Francesco” di Nuoro, nella struttura complessa di radioterapia oncologica diretta dal dottor Francesco Fenu, è attiva la radioterapia stereotassica (SBRT) per il tumore alla prostata. Il trattamento, che richiede solo 5 sedute ambulatoriali, è disponibile da agosto 2024 e rappresenta un passo avanti per l’offerta oncologica in Sardegna. La tecnica, utilizzata per la prima volta in regione, permette di curare il tumore con un impatto ridotto sulla qualità della vita dei pazienti, grazie a un numero di sedute inferiore rispetto ai trattamenti standard.
Un trattamento di precisione e innovazione
La radioterapia stereotassica per il tumore alla prostata è una tecnica di precisione avanzata, eseguibile solo con tecnologie all’avanguardia come quelle presenti al San Francesco. Il trattamento è riservato a pazienti con tumore primitivo e localmente limitato, e prevede l’uso di markers fiduciali intraprostatici per guidare con estrema precisione il fascio di radiazioni. Questi piccoli reperi, posizionati grazie alla collaborazione con la struttura complessa di urologia, permettono di garantire un’accuratezza senza precedenti nel targeting del tumore.
Un percorso semplificato e accessibile
Il percorso del paziente inizia con la posizione dei markers fiduciali, seguita da una pianificazione dei volumi di trattamento e dall’elaborazione del piano dosimetrico da parte della fisica sanitaria. Dopo alcune settimane, il paziente viene convocato per la prima seduta, che dura circa 30 minuti e include il posizionamento sul lettino, le verifiche di centratura e la somministrazione della dose programmata. Terminata la seduta il paziente può tornare a casa e riprendere le proprie attività quotidiane senza interruzioni.
La SBRT permette di ridurre drasticamente la durata del trattamento, passando da 35 sedute a 5, con un impatto minore sulla qualità della vita. Il dottor Fenu sottolinea che i risultati in termini di radicalità oncologica sono equiparabili a quelli di un intervento chirurgico di prostatectomia radicale, ma con un vantaggio significativo in termini di logistica e organizzazione familiare, soprattutto per i pazienti provenienti da aree lontane dal centro.
La tecnologia utilizzata al San Francesco di Nuoro rappresenta un importante passo avanti per l’offerta oncologica in Sardegna, confermando il ruolo del presidio come centro di riferimento regionale. L’investimento in tecnologie innovative permette ai cittadini sardi di ricevere cure di altissimo livello senza dover ricorrere alla mobilità extra-regionale. La SBRT garantisce la stessa efficacia della radioterapia tradizionale, con effetti collaterali contenuti e sovrapponibili, se non inferiori, a quelli dei trattamenti standard. Il dottor Fenu, direttore della Uoc di radioterapia oncologica, ha dichiarato che il trattamento è un’alternativa efficace e accessibile, che migliora l’esperienza del paziente e riduce il carico per le famiglie. La tecnica, introdotta per la prima volta in Sardegna proprio a Nuoro, rappresenta un’innovazione significativa per l’oncologia locale, con un impatto positivo sul sistema sanitario e sulla qualità delle cure erogate.



