Christian Durso, 35enne con grave disabilità motoria, attende da anni la carrozzina elettronica prescritta dagli specialisti, nonostante la sentenza del tribunale abbia stabilito che debba essere fornita interamente a carico del servizio sanitario pubblico. L’Asl di Napoli non ha provveduto a erogare il dispositivo, nonostante il costo superi i 23mila euro. Durso ha ricorso anche in appello e chiede intervento del governatore della Campania, Roberto Fico, che ha reso il tema dei diritti una componente importante della sua candidatura e elezione.
La sentenza del tribunale non è stata rispettata. La vicenda di Durso, residente a Capri, rischia di prolungarsi senza una soluzione concreta. L’Asl Napoli 1 Centro aveva autorizzato un contributo limitato a 13mila euro, a fronte di un costo di 23mila euro più Iva per la carrozzina prescritta. Il dispositivo, che soddisfi le specifiche tecniche richieste, include funzioni come il basculamento elettronico, la reclinazione fino a 180°, elevazione e verticalizzazione in tre fasi, e altezza minima da terra. Il modello richiesto rientra tra i dispositivi extra Lea, non inclusi nell’elenco standard del Ssn.
Un caso che va oltre la burocrazia
La carrozzina elettronica che Durso utilizzava da circa sei anni è ormai fuori produzione e non più riparabile. Per questo motivo, ha bisogno di un nuovo modello, dotato di funzioni specifiche per garantire la sua autonomia. L’Asl, però, non ha provveduto a fornirgli l’ausilio adeguato, nonostante la sentenza del tribunale abbia riconosciuto il suo diritto. Durso, assistito legalmente dall’avvocato Alessandro Bardini, ha contestato che l’importo autorizzato non fosse sufficiente a garantire un dispositivo realmente idoneo alle sue esigenze.
La posizione dell’Asl non solo priva Durso della sua autonomia, ma finisce per aggravare i costi per le casse pubbliche. L’Asl ha deciso di impugnare la sentenza del tribunale, prolungando ulteriore l’attesa per Durso. La sua battaglia legale, sostenuta dall’Associazione Luca Coscioni, si concentra non solo sulla fornitura del dispositivo, ma anche sulla necessità di garantire un ausilio realmente utile per la sua vita quotidiana.
Un appello al governatore Fico
“Chiediamo al Presidente Fico di prendere una posizione su questa vicenda, fiduciosi in un suo intervento diretto”, ha concluso Rocco Berardo, avvocato e coordinatore delle iniziative dell’Associazione sui diritti delle persone con disabilità. “Ha fatto del tema dei diritti una componente importante delle ragioni della sua candidatura ed elezione a presidente della regione Campania”, ha aggiunto. La vicenda di Durso solleva una questione concreta: il diritto di una persona con grave disabilità motoria non autosufficiente a ricevere un ausilio che le permetta di vivere con autonomia e dignità. La decisione del tribunale ha evidenziato l’importanza di garantire un ausilio effettivamente adeguato alle esigenze della persona, e non semplicemente un dispositivo standard previsto dal tariffario sanitario. La scelta di un ausilio richiede di valutare con rigore le condizioni cliniche, le capacità residue, l’ambiente di vita e l’autonomia di ogni singola persona.



