La polizia spagnola ha sgomberato un campo di migranti sulla spiaggia del Guano a Ceuta, a due giorni dalla visita dei reali Felipe VI e Letizia. L’operazione, avvenuta domenica poco dopo le 8, ha visto l’evacuazione di circa 400 persone, molte delle quali hanno abbandonato il luogo prima dell’arrivo delle forze di sicurezza. L’azione è stata simile a quelle dei due sgomberi precedenti delle spiagge del Tarajal e del Trampolín, dove i migranti avevano già tentato di fuggire. Durante l’operazione, gli agenti hanno individuato numerosi minori, separati dagli adulti e trasferiti in modo distinto al Centro di Accoglienza Temporanea per Stranieri (CATE), dove inizierà la loro identificazione.
Un insediamento che ha lasciato un danno ecologico significativo
Il campo, che aveva funzionato come insediamento per lungo tempo, ha lasciato un danno ecologico importante, che dovrà essere valutato da esperti dell’area Ambiente, in contatto con il ministero. Gli addetti alle pulizie hanno iniziato a rimuovere tende, rifiuti e resti di ogni tipo, un lavoro che proseguirà per tutta la giornata. L’area, in passato, aveva visto episodi gravi come la morte di due persone, risse e furti. Nel campo si era sviluppata una vita parallela, con mercatini ambulanti e uno stile di vita autonomo, che ha reso l’operazione di sgombero complessa.
La visita dei reali e la gestione dell’immigrazione irregolare
Lo sgombero avviene alla vigilia della visita di Felipe VI e di donna Letizia, prevista per martedì 13 ottobre. I sovrani presiederanno a Ceuta una cerimonia in memoria delle persone morte in mare durante l’ingresso massiccio attraverso la frontiera del Tarajal. Dopo aver trascorso la notte nella città autonoma, si recheranno a Melilla. Sarà la prima volta che un re di Spagna pernotterà a Ceuta, un evento che ha richiamato l’attenzione su una regione in cui l’immigrazione irregolare ha raggiunto numeri record. A fine luglio, l’ondata di immigrazione proveniente dal Marocco ha coinvolto oltre 70.000 persone, molte delle quali sono state trasferite in centri di accoglienza temporanea.
La procedura di evacuazione ha visto i migranti raggruppati e trasferiti in autobus al CATE, dove inizierà la loro identificazione. In seguito, saranno sistemati in uno dei campi allestiti dal governo, come ad esempio quello del porto. Molti dei minori presenti sulla spiaggia avevano già tentato di registrarsi, ma erano fuggiti. Alcuni portavano cartelli in cui chiedevano di essere inviati in un centro per minori. La polizia, composta in gran parte da agenti della Polizia nazionale, unità UIP, personale dell’ufficio immigrazione, con la collaborazione della Guardia Civil e della Polizia locale, ha garantito l’ordine e la sicurezza durante l’operazione.
La gestione dell’immigrazione irregolare rimane un tema cruciale per le autorità locali. La situazione a Ceuta rimane complessa, con un flusso di migranti che continua a mettere sotto pressione le risorse locali. L’evacuazione del campo del Guano rappresenta un passo importante nella gestione dell’immigrazione irregolare, ma la sfida resta grande. La polizia spagnola, in collaborazione con le autorità locali, dovrà continuare a monitorare e gestire l’arrivo di nuovi migranti, mantenendo un equilibrio tra sicurezza e accoglienza.



