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lunedì 12 Ottobre 2026

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Il Flora di Pordenone introduce un controllo rigoroso sulle fotocopie e blocca la pausa pranzo per gli studenti

Il Flora di Pordenone introduce un controllo rigoroso sulle fotocopie e blocca la pausa pranzo per gli studenti

Il Flora di Pordenone, istituto scolastico superiore noto per le sue regole ferree, ha introdotto nuove misure che riguardano l’uso delle fotocopiatrici e la gestione della pausa pranzo per gli studenti. La circolare numero 18, firmata dalla dirigente scolastica Paola Stufferi, impone un controllo rigoroso sulle fotocopie, con l’obiettivo di limitare l’uso delle stampanti e ridurre i costi. Gli insegnanti sono invitati a registrare mensilmente e annualmente il numero di fotocopie effettuate, insieme alle quantità di toner e risme di carta utilizzate. La norma, che include frasi in maiuscolo per sottolineare l’urgenza, si applica a tutti i docenti e riguarda anche i documenti che non possono essere stampati in sala insegnanti, come le verifiche.

Monitoraggio delle attività didattiche

La circolare si presenta come un diktat, con un tono perentorio che non ammette interpretazioni. Gli insegnanti devono razionalizzare l’uso delle stampanti, soprattutto quelle a colori, non solo per motivi economici ma anche per ragioni di ecosostenibilità. La dirigente scolastica ha chiarito che non si evadono richieste di un numero elevato di copie, superiore a 25. Il controllo è esteso a ogni singolo docente, con un registro che annota il quantitativo di fotocopie effettuate. Questo sistema di monitoraggio uno a uno rappresenta una forma di controllo pervasivo, che mira a ridurre il consumo di risorse e a garantire un uso responsabile delle tecnologie.

Divieto di pausa pranzo per gli studenti

Accanto alle nuove regole sulle fotocopie, il Flora ha confermato il divieto assoluto per gli studenti di trascorrere la pausa pranzo all’interno dell’istituto. La motivazione è legata alla mancanza di spazi adeguati e al controllo necessario per garantire la sicurezza. Il divieto, ribadito in maiuscolo, vale in ogni condizione atmosferica, anche in caso di maltempo. Questa norma, già in vigore, è considerata uno dei divieti più contestati, ma rimane in piedi per motivi di sicurezza e gestione degli spazi. La scuola si adatta a nuove sfide con regole ferree e controlli rigorosi.

La scuola, nota per le sue regole intransigenti, ha sempre utilizzato il linguaggio in maiuscolo per sottolineare le direttive, rendendo le circolari quasi un invito a urlare. La nuova circolare, però, introduce una regola parecchio restrittiva, che riguarda il personale e non gli allievi. La dirigente scolastica Paola Stufferi ha spiegato che l’obiettivo è limitare l’uso delle fotocopiatrici e promuovere una gestione più responsabile delle risorse. Questo approccio, sebbene controverso, riflette una politica scolastica che punta su controlli rigorosi e una gestione attenta delle risorse. Il Flora di Pordenone continua a rappresentare un esempio di scuola intransigente.

  • Controllo delle fotocopie con registro mensile e annuale
  • Divieto di pausa pranzo per gli studenti
  • Regole in maiuscolo per sottolineare l’urgenza

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