La spiaggia di Rimini è diventata una pista da cross per la quarta edizione di Malle Mutór, manifestazione che ha visto la partecipazione di oltre 200 motociclisti, tra cui 42 provenienti dall’estero. L’evento, che si è svolto per quattro giorni, ha visto i piloti sfidarsi tra salti, curve e accelerazioni sulla sabbia, mentre il pubblico ha potuto visitare un villaggio allestito in piazzale Boscovich, con espositori, prove di guida e stand gastronomici. Il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, ha espresso soddisfazione per il “boom di richieste incredibili”, sottolineando l’interesse crescente per l’evento. Tuttavia, la manifestazione ha suscitato polemiche tra ambientalisti e organizzatori.
Contestazioni ambientaliste e iniziative di mitigazione
Un gruppo di ambientalisti, tra cui l’associazione Basta Plastica, ha contestato l’utilizzo dell’arenile per le corse motociclistiche, mettendo in luce i possibili effetti negativi degli pneumatici sull’ecosistema costiero. Gli attivisti hanno inviato una lettera aperta al sindaco e alla giunta, chiedendo una maggiore attenzione alla tutela del mare. “È questa la visione della prossima Rimini?”, hanno domandato nella lettera, esprimendo preoccupazione per l’impatto ambientale dell’evento. Al contempo, gli organizzatori hanno cercato di mitigare l’effetto negativo, distribuendo posacenere tascabili per contrastare l’abbandono dei mozziconi e collaborando con volontari e cittadini per la pulizia della spiaggia.
La collaborazione tra volontari e piloti ha rappresentato un tentativo di ridurre l’impatto ambientale dell’evento.
Un evento che unisce turismo e innovazione
Il presidente dell’evento, Elia Ricciotti, ha spiegato che l’obiettivo è raggiungere un pubblico che altrimenti non intercetteremmo mai. “Dobbiamo arrivare proprio a quel pubblico che altrimenti non intercetteremmo mai”, ha detto, sottolineando l’importanza dell’evento per il turismo e la promozione della città. Tuttavia, la presenza delle moto sulla spiaggia ha suscitato reazioni contrastanti, con alcuni che vedono l’evento come un’opportunità per il turismo e altri che lo considerano un rischio per l’ambiente. La manifestazione, che ha visto la partecipazione di motociclisti da diversi Paesi, ha anche registrato un momento di tensione quando lo spettacolo è stato interrotto per un malore in platea.
La manifestazione, che ha visto i partecipanti percorrere circa 700 chilometri attraverso Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Umbria, ha visto la collaborazione di Rimini Smoke Box, che ha scelto di supportare l’evento con un’operazione di pulizia della spiaggia. Questa scelta ha rappresentato un tentativo di equilibrare l’impatto ambientale dell’evento. Nonostante le polemiche, l’evento ha riscosso un grande successo, con un pubblico numeroso e interessato. La questione rimane aperta, con due sensibilità differenti che si confrontano su come gestire l’interazione tra turismo e tutela ambientale.



