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lunedì 12 Ottobre 2026

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Pastori sardi in Consiglio regionale: chiedono prezzo minimo del latte e nuove regole per la filiera

Pastori sardi chiedono prezzo minimo del latte e interventi per salvaguardare la filiera. Incontro a Cagliari con rappresentanti politici.

Una delegazione di allevatori sardi ha presentato oggi a Cagliari, durante un’assemblea al Consiglio regionale, dieci richieste rivolte alla Regione per salvaguardare la filiera del latte e risolvere le problematiche che affliggono il settore. Tra le principali istanze, la richiesta di un prezzo minimo del latte ovino di almeno 1,50 euro al litro in acconto, l’implementazione di controlli sulla provenienza del latte utilizzato dall’industria e l’urgente intervento sul blocco delle movimentazioni dei bovini. L’incontro, durato tre ore, ha visto la partecipazione di rappresentanti politici e delle associazioni di categoria, con l’obiettivo di trovare soluzioni concrete e rapide per il comparto.

Un problema che riguarda migliaia di posti di lavoro

“Il problema latte deve riguardare la politica molto da vicino”, ha sottolineato Fabio Pisu, uno dei portavoce del movimento. Secondo i pastori, il clima nelle aziende resta pesante, con un malessere diffuso tra gli allevatori che non vedono remunerati i loro sforzi. Non solo prezzo del latte, ma anche una strategia concreta per risolvere le problematiche del settore. L’indotto del settore, che include 100mila posti di lavoro, rappresenta un’importante fonte di reddito per molte famiglie in Sardegna.

Richieste concrete per un sistema in crisi

Le richieste presentate alla Regione includono anche la piena applicazione della direttiva europea 2019/633 contro le pratiche commerciali sleali, affinché i costi di produzione vengano realmente considerati nella formazione dei prezzi. Inoltre, i pastori chiedono interventi urgenti per permettere la movimentazione dei bovini verso i centri di ingrasso, una pratica bloccata che crea gravi difficoltà alle aziende. L’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Agus, ha illustrato le iniziative già avviate e quelle previste a breve, tra cui un intervento sul caro carburanti per alleviare i costi di produzione.

“Tra il dire e il fare non deve passare un anno per vedere i risultati”, ha sottolineato Gianuario Falchi, storico portavoce del movimento indipendente. L’incontro ha visto la partecipazione di una delegazione di 15 pastori senza bandiera, accompagnati dalla presidente dell’Anci Sardegna, Daniela Falconi. La presidente ha sottolineato l’importanza di coinvolgere direttamente gli allevatori nella costruzione di una strategia regionale per salvaguardare la filiera del latte. La delegazione, insieme alla presidente dell’Anci Sardegna, è stata ricevuta dai capigruppo dei partiti. Tra le richieste c’è anche la piena applicazione della direttiva europea 2019/633 contro le pratiche commerciali sleali, affinché i costi di produzione vengano realmente considerati nella formazione dei prezzi e il peso delle crisi non ricada ancora una volta interamente sugli allevatori. La richiesta è che la Regione risponda con interventi concreti e rapidi, non solo sul prezzo del latte ma sull’intero sistema che mette in difficoltà il comparto.

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