Area Sismica presenta la stagione 37, intitolata “Il futuro ha una storia”, che si svolgerà a Lido di Savio a partire dal 18 ottobre e proseguirà fino alla primavera. L’evento si svolgerà negli spazi di Lupo, un stabilimento balneare con annessa sala concerti, da due anni sede delle rassegne “Musiche extra-ordinarie” e “Musica inaudita”. La stagione si propone come un’occasione per esplorare la musica creativa e sperimentale, con un focus su generi come il free jazz, l’elettroacustica e la musica contemporanea.
Due filoni distinti ma complementari
La stagione si articola in due filoni principali. Il primo, che più si avvicina al background di Area Sismica, include una vasta gamma di generi musicali, dal free jazz all’elettroacustica, passando per la musica contemporanea e la creativa. Il secondo, invece, è nato nel 2003 in collaborazione con il compositore e contrabbassista Scodanibbio, e si concentra su musiche contemporanee scritte da compositori. Il direttore artistico Ariele Monti spiega che l’obiettivo è portare sul palco i grandi della musica che hanno fatto la storia, in senso generale e non solo per quanto riguarda l’avanguardia.
Un’esperienza tra musica e teatro
La stagione inizia il 18 ottobre con un incontro ad alta tensione tra i fiati e i feedback di Dan Kinzelman e la batteria aumentata di Stefano Costanzo, basato su improvvisazioni sospese tra free jazz, energia punk e ripetizioni ossessive. Una settimana dopo, il trio di Tobia e Michele Bondesan e Giuseppe Dardina propone “Music for dance”, per indagare sul rapporto tra musica, ritmo e movimento. Due gli appuntamenti di novembre: il 22, il primo è lo spettacolo extra musicale “Una bistecca”, dal celebre racconto di Jack London, dell’attore Denis Campitelli che porta il teatro sul ring, accompagnato dalle musiche dal vivo di Paolo Gradari; il 29, invece, ci sono Tim Hodgkinson & Atsuko Kamura, che trasformano haiku e frammenti poetici in canzoni oblique, paesaggi sonori e piccoli cortocircuiti teatrali.
Per il secondo anno in dicembre torna a Lupo il mini-festival “Derive Fest”, inserito nella programmazione di Area Sismica, con tre diversi concerti: il 6, gli inglesi Plants Heat con il loro approccio interamente improvvisato; il 7, il duo Marco Colonna (clarinettista) e Alexander Hawkins (nominato dalla rivista “Down Beat”, miglior pianista giovane del mondo) che dialogano nel segno di Eric Dolphy; l’8, il duo Veniero Rizzardi (regia del suono) e Leslee Smucker (violino), impegnato in “La lontananza nostalgica utopica futura. Madrigale per più ‘caminantes’ con Gidon Kremer” (1988). Si chiude il 20 dicembre (data da confermare) con Joe McPhee, autentica leggenda vivente del free jazz.
La stagione 37 di Area Sismica si presenta come un’occasione per esplorare la musica creativa di oggi, che è la musica ricreativa di domani. Ne è un esempio il pop attuale, che ha echi di musiche considerate all’avanguardia 30 o 40 anni fa. L’obiettivo è mettere in campo una sorta di sguardo su chi ha creato linguaggi musicali nuovi e al contempo su nomi emergenti del panorama sperimentale.
- 18 ottobre: incontro tra fiati e feedback di Dan Kinzelman e Stefano Costanzo
- 22 ottobre: spettacolo extra musicale “Una bistecca” con Denis Campitelli
- 29 ottobre: Tim Hodgkinson & Atsuko Kamura
- 6 dicembre: Plants Heat
- 7 dicembre: Marco Colonna e Alexander Hawkins
- 8 dicembre: Veniero Rizzardi e Leslee Smucker
- 20 dicembre: Joe McPhee



