Il Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali (CNCC) ha annunciato nuove iniziative per tutelare il settore retail italiano, concentrando l’attenzione su due ambiti chiave: la riforma dell’Imu e l’introduzione di dazi sulle spedizioni di prodotti e-commerce provenienti da Paesi terzi. L’obiettivo è garantire un quadro normativo equo, sostenendo il commercio fisico contro la concorrenza digitale. Le misure sono state presentate il 13 ottobre 2026, in un contesto di crescente pressione su settori tradizionali a causa dell’espansione dell’e-commerce internazionale.
Una riforma dell’Imu per tutelare i proprietari immobiliari
Una delle principali novità riguarda la riforma dell’Imu, con l’introduzione di una disciplina che permette ai contribuenti in contenzioso con i comuni sulla rendita catastale di continuare a versare l’imposta sulla base del valore precedente, evitando sanzioni in caso di conferma della revisione. La misura risolve una criticità storica, offrendo maggiori tutele all’intero comparto immobiliare. Questo cambiamento è stato reso possibile grazie all’art. 32 del D.Lgs. 147/2026, che ha introdotto una maggiore flessibilità nella gestione delle tasse. La riforma dell’Imu rappresenta un passo significativo per il settore immobiliare, offrendo maggiore certezza e protezione ai proprietari. Il CNCC ha sottolineato come questa misura sia volta a risolvere una criticità persistente, migliorando la stabilità del mercato e riducendo i rischi per i contribuenti.
Dazi sulle spedizioni per limitare la concorrenza digitale
Sul fronte europeo, il CNCC ha promosso una maggiore equità concorrenziale verso i giganti dell’e-commerce extra-UE, attraverso la rete Ecsp. Dal 1° luglio 2026 è scattata una tariffa minima di 3 euro sulle spedizioni di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi terzi, a cui dovrebbe affiancarsi una tassa di gestione di 2 euro. Questa misura mira a ridurre la pressione su centri commerciali e negozi fisici, che spesso non riescono a competere con i costi di consegna inferiori dell’e-commerce internazionale.
La misura sui dazi sulle spedizioni è volta a creare un equilibrio tra mercati fisici e digitali, proteggendo le attività locali. Il CNCC ha sottolineato come questa iniziativa sia parte di un piano più ampio per rafforzare la posizione del retail italiano nel mercato nazionale e internazionale. Il Presidente del CNCC, Roberto Zoia, ha sottolineato come queste riforme siano essenziali per tutelare il ruolo economico e sociale del commercio fisico e dei 1.270 centri commerciali italiani. “Un’attività istituzionale costante produce risultati a beneficio di tutto l’ecosistema”, ha dichiarato Zoia, ribadendo l’impegno a sostegno degli investimenti sui territori.
Le misure proposte rappresentano un passo significativo per il settore retail italiano, che si trova a dover affrontare sfide crescenti da parte del mercato digitale. Il CNCC, attraverso queste iniziative, cerca di garantire un equilibrio tra innovazione e tradizione, proteggendo al contempo i posti di lavoro e le attività locali. La riforma dell’Imu e l’introduzione di dazi sulle spedizioni sono quindi strumenti chiave per rafforzare la posizione del retail italiano nel mercato nazionale e internazionale.



