Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

martedì 13 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Economia

Un imprenditore olandese investe 16,4 milioni in Baladin per espansione internazionale

Un imprenditore olandese del fintech investe 16,4 milioni in Baladin per espansione internazionale e crescita a doppia cifra.

Un investimento strategico per la crescita di Baladin

Un imprenditore olandese del settore fintech ha investito oltre 16 milioni di euro nella birra artigianale Baladin, aprendo la strada a una crescita a doppia cifra e a nuove aperture in Italia e all’estero. L’investimento, che arriva dopo un crowdfunding di successo nel 2024, segna un passo importante per l’azienda fondata da Teo Musso a Piozzo nel Cuneese. L’operazione, che include una quota rilevante ma di minoranza, è parte di una semplificazione societaria e mira a sostenere l’espansione del birrificio. Il round di finanziamento è atteso a novembre, dopo il via libera degli organi societari.

Obiettivi di espansione e crescita a doppia cifra

«Accogliamo un family office con cui condividiamo una visione di lungo periodo», ha dichiarato Teo Musso, fondatore e ceo di Baladin. L’azienda, che ha prodotto 27mila ettolitri nel 2025 e opera in 47 Paesi con circa 3mila rivenditori, punta a raddoppiare la capacità produttiva e a aprire due nuovi locali iconici a Milano e Roma nei prossimi mesi. Tra le nuove aperture, si aggiungeranno a quelle di Piozzo, Torino, Torino Aeroporto, Roma e Cuneo. Il piano di crescita prevede un aumento dei ricavi netti a 45 milioni di euro entro il 2029.

Per il 2026, l’azienda stima ricavi per 16 milioni di euro, in aumento del 10%, trainati da Botanic, la birra analcolica. L’investimento, che si chiuderà a novembre dopo il via libera degli organi societari, è supportato da advisor come Euromerger e Giovannelli e Associati per Baladin, e Ropes & Gray e JB Law per l’investitore olandese. L’operazione è parte di una strategia per rafforzare la presenza internazionale e espandere la rete di ristorazione a insegna Open Baladin, con un fatturato di circa 5,5 milioni di euro.

Quarant’anni fa, Teo Musso aprì a Piozzo il pub Le Baladin, che nel 1996 fu trasformato in brewpub, aprendo la strada alla birra artigianale italiana. Oggi, oltre il 95% delle materie prime proviene da filiera agricola di proprietà. Per il presidente Isaac Musso, l’operazione rappresenta «un importante salto dimensionale». L’azienda, che ha servito 24mila clienti online nel 2025, punta a rafforzare la sua presenza internazionale e a espandere la rete di ristorazione a insegna Open Baladin, con un fatturato di circa 5,5 milioni di euro. Il nome dell’imprenditore olandese non è stato reso noto.

L’investimento è parte di una strategia più ampia per sostenere una crescita che l’azienda vuole mantenere a doppia cifra. Le direttrici sono quattro: il raddoppio della capacità produttiva, la spinta commerciale, il potenziamento del digitale e sei nuove aperture. Tra queste ci sono due locali «iconici» a Milano e Roma nei prossimi mesi, che si aggiungeranno a quelli di Piozzo, Torino, Torino Aeroporto, Roma e Cuneo. L’azienda, che ha prodotto 27mila ettolitri nel 2025, è presente in 47 Paesi con circa 3mila rivenditori e ha servito 24mila clienti online. L’obiettivo è superare i 45 milioni di ricavi netti nel 2029.

Leggi anche