Un investimento strategico per la crescita di Baladin
Un imprenditore olandese del settore fintech ha investito oltre 16 milioni di euro nella birra artigianale Baladin, aprendo la strada a una crescita a doppia cifra e a nuove aperture in Italia e all’estero. L’investimento, che arriva dopo un crowdfunding di successo nel 2024, segna un passo importante per l’azienda fondata da Teo Musso a Piozzo nel Cuneese. L’operazione, che include una quota rilevante ma di minoranza, è parte di una semplificazione societaria e mira a sostenere l’espansione del birrificio. Il round di finanziamento è atteso a novembre, dopo il via libera degli organi societari.
Obiettivi di espansione e crescita a doppia cifra
«Accogliamo un family office con cui condividiamo una visione di lungo periodo», ha dichiarato Teo Musso, fondatore e ceo di Baladin. L’azienda, che ha prodotto 27mila ettolitri nel 2025 e opera in 47 Paesi con circa 3mila rivenditori, punta a raddoppiare la capacità produttiva e a aprire due nuovi locali iconici a Milano e Roma nei prossimi mesi. Tra le nuove aperture, si aggiungeranno a quelle di Piozzo, Torino, Torino Aeroporto, Roma e Cuneo. Il piano di crescita prevede un aumento dei ricavi netti a 45 milioni di euro entro il 2029.
Per il 2026, l’azienda stima ricavi per 16 milioni di euro, in aumento del 10%, trainati da Botanic, la birra analcolica. L’investimento, che si chiuderà a novembre dopo il via libera degli organi societari, è supportato da advisor come Euromerger e Giovannelli e Associati per Baladin, e Ropes & Gray e JB Law per l’investitore olandese. L’operazione è parte di una strategia per rafforzare la presenza internazionale e espandere la rete di ristorazione a insegna Open Baladin, con un fatturato di circa 5,5 milioni di euro.
Quarant’anni fa, Teo Musso aprì a Piozzo il pub Le Baladin, che nel 1996 fu trasformato in brewpub, aprendo la strada alla birra artigianale italiana. Oggi, oltre il 95% delle materie prime proviene da filiera agricola di proprietà. Per il presidente Isaac Musso, l’operazione rappresenta «un importante salto dimensionale». L’azienda, che ha servito 24mila clienti online nel 2025, punta a rafforzare la sua presenza internazionale e a espandere la rete di ristorazione a insegna Open Baladin, con un fatturato di circa 5,5 milioni di euro. Il nome dell’imprenditore olandese non è stato reso noto.
L’investimento è parte di una strategia più ampia per sostenere una crescita che l’azienda vuole mantenere a doppia cifra. Le direttrici sono quattro: il raddoppio della capacità produttiva, la spinta commerciale, il potenziamento del digitale e sei nuove aperture. Tra queste ci sono due locali «iconici» a Milano e Roma nei prossimi mesi, che si aggiungeranno a quelli di Piozzo, Torino, Torino Aeroporto, Roma e Cuneo. L’azienda, che ha prodotto 27mila ettolitri nel 2025, è presente in 47 Paesi con circa 3mila rivenditori e ha servito 24mila clienti online. L’obiettivo è superare i 45 milioni di ricavi netti nel 2029.



