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martedì 13 Ottobre 2026

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Economia

Europa e crisi energetica: meno Ets, più acquisti centralizzati

Sommella: Europa deve ridurre Ets e aumentare acquisti centralizzati per affrontare crisi energetica

La crisi energetica che si sta diffondendo dall’Ucraina a Hormuz ha spinto il governo italiano a proporre un cambio di rotta: ridurre le tasse sulle emissioni inquinanti, abbandonare il meccanismo Ets e aumentare gli acquisti centralizzati di energia a condizioni di mercato. È quanto ha sottolineato Roberto Sommella, giornalista e direttore di MF-Milano Finanza, in una conversazione del 13 ottobre 2026. Secondo Sommella, questa strada potrebbe essere la soluzione per far fronte alla situazione di emergenza energetica che si sta aggravando in tutta l’Europa.

La crisi francese e il rischio di contagio

La Francia, un tempo leader in politiche economiche e sociale, oggi si trova a fronteggiare una crisi interna che ha messo in discussione la sua credibilità agli occhi dei mercati. La protesta degli studenti e la crescita dello spread e degli interessi sul debito francese hanno reso evidente il rischio di contagio per l’intera zona euro. “Quando sei nell’euro, nessuno è immune dal contagio”, ha spiegato Sommella, sottolineando come l’Italia, pur essendo in una posizione apparentemente più sicura, non possa ignorare i rischi derivanti da una politica economica troppo rigida. “L’Italia è stata massacrata da Bruxelles solo per l’aver sforato il deficit di qualche decimale”, ha ricordato Sommella, sottolineando come la Francia, che oggi viaggia sopra il 5% di deficit, sia sempre stata trattata con un occhio di riguardo. Questo paradosso ha reso evidente la necessità per l’Europa di rimanere al passo con la Cina e gli Stati Uniti, investendo in tecnologia, transizione e Intelligenza Artificiale per mantenere la competitività.

Le regole di Bruxelles non devono ostacolare la crescita

La discussione si è concentrata anche sulle regole imposte da Bruxelles, che hanno spesso messo in difficoltà l’Italia. “Con il New Green Deal abbiamo fatto regole con cui si vendono in Europa auto cinesi e non europee, ditemi se ha un senso”, ha commentato Sommella, evidenziando come le politiche ambientali non debbano essere un ostacolo alla crescita economica. La strada per un futuro più sostenibile e competitivo passa attraverso un equilibrio tra regolamentazione e libertà di mercato.

La manovra e le sfide future

La manovra del governo Meloni, pur se in linea con le proposte di Sommella, non ha introdotto novità sostanziali. “Finché avremo 3 mila miliardi di debito e cento miliardi l’anno di evasione fiscale non avremo alternative”, ha concluso il giornalista, sottolineando che la soluzione al problema energetico e economico richiede un approccio più radicale e strutturale. La via europea per sopravvivere a Hormuz, quindi, passa attraverso una revisione delle politiche esistenti e un investimento mirato nella competitività del continente.

La competitività europea dipende da politiche efficaci

La discussione si è conclusa con un invito all’Europa a rimanere al passo con i grandi attori globali, investendo in tecnologia e innovazione. “L’Europa deve investire decine di miliardi in transizione e Intelligenza Artificiale per rimanere competitiva”, ha sottolineato Sommella. La strada per un futuro sostenibile e in grado di affrontare le sfide energetiche e economiche non può prescindere da una politica coerente e orientata al risultato.

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