Un uomo di 46 anni è stato condannato a 13 anni e 4 mesi di reclusione per aver tentato di uccidere l’ex moglie, accoltellandola all’interno di una sala slot a Marostica, in provincia di Vicenza. La sentenza è stata pronunciata oggi dal gup del tribunale di Vicenza, dopo che l’uomo era stato arrestato a settembre dell’anno scorso con l’accusa di aver commesso un atto di violenza estremo contro la donna. L’uomo, già noto per aver subìto una condanna per maltrattamenti in famiglia, ha subìto una condanna aggravata per il fatto che la violenza è stata mirata a uccidere.
Un passato di violenza e abusi
Secondo quanto emerso dopo l’arresto del 46enne, la donna è stata vittima di abusi e maltrattamenti fisici e psicologici da parte dell’uomo per circa vent’anni. La madre della vittima ha raccontato pubblicamente di diverse aggressioni, tra cui un episodio in cui l’uomo le ha sfregiato il volto con dell’acqua bollente. L’episodio che ha portato all’arresto del 46enne risale al 6 settembre 2025, quando l’uomo si è recato alla sala slot dove lavorava l’ex moglie e l’ha aggredita con numerose coltellate, usando una lama di 14 centimetri.
La violenza è stata mirata a uccidere, ha sottolineato il pubblico ministero, che ha definito l’atto un atto di feroce aggressione. L’uomo, difeso dagli avvocati Carlo Covini e Simone Bergamini, ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato, che dà diritto a uno sconto di pena in caso di condanna.
Le ferite e le conseguenze
Le ferite inflitte alla donna sono state gravi: l’uomo le ha sferrato fendenti al volto, al collo, al torace e alle braccia, causandole profonde ferite al viso, con lesioni che si estendono dal collo alla guancia e dal naso sotto l’occhio, arrivando a sfiorarle il bulbo oculare. Non solo: la donna ha riportato lesioni significative anche al polso, all’avambraccio destro e in particolare al gomito, dove una parte della lama, fratturatasi in quattro pezzi nel corso del feroce accoltellamento, è rimasta incastrata.
La violenza ha avuto conseguenze devastanti, con la donna costretta a subire un intervento chirurgico per le ferite al volto e al gomito. Il 46enne è stato immediatamente arrestato dai carabinieri della compagnia di Bassano e portato in carcere. La Procura ha sottolineato che si è trattato di una feroce violenza mirata «in modo non equivoco» a uccidere la donna. Per questo, il pubblico ministero ha chiesto al gip di Vicenza Giulia Poi di disporre per l’uomo un decreto di giudizio immediato. La sentenza, pronunciata oggi, ha ritenuto l’uomo responsabile di tentato omicidio, condannandolo a 13 anni e 4 mesi di reclusione. In più, dovrà pagare 15mila euro di provvisionale immediatamente esecutivo e un risarcimento danni da quantificare in un separato processo civile.



