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mercoledì 14 Ottobre 2026

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Politica

Energia, imprese e competitività. Il campo progressista si muove, Renzi al centro del dibattito

In Parlamento si discute su energia, imprese e competitività. Renzi al centro del dibattito, Salvini lascia la segreteria della Lega.

Il Parlamento italiano ha concentrato i suoi dibattiti su temi cruciali come l’energia, le imprese e la competitività. Tra i temi più dibattuti, la strategia europea per affrontare il caro energia e la necessità di interventi strutturali per sostenere le imprese. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ribadito la necessità di una risposta europea di lungo periodo, sottolineando il rischio di una gestione permanente dell’emergenza senza azioni concrete. Inoltre, la viceministra all’Ambiente, Vannia Gava, ha chiesto una valutazione sulla possibile sospensione dell’avvio dell’Ets 2, previsto dal 2028 per trasporti su strada ed edifici.

Il campo progressista e il nodo Renzi

Il dibattito interno al campo progressista ha visto il coinvolgimento di Matteo Renzi, il cui ruolo rimane un punto di tensione tra le forze dell’alleanza. Dopo la partecipazione alla festa de il Manifesto, il confronto tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein ha confermato la volontà di mantenere aperto il dialogo, ma ha anche lasciato emergere posizioni differenti sulla composizione della coalizione. Il leader del Movimento 5 Stelle ha ribadito la disponibilità della comunità pentastellata a sostenere il progetto progressista anche nel caso in cui il candidato alla guida della coalizione non fosse espressione del M5S. Conte ha sottolineato la necessità di coerenza e affidabilità legate alla presenza di Renzi nell’alleanza.

La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha ribadito che la priorità non è la definizione dei confini tra sigle, ma la costruzione di una visione politica comune, fondata su unità e coerenza del progetto. Nonostante le divergenze sulla composizione dell’alleanza, sui principali dossier politici sembra emergere una maggiore convergenza. Entrambi i leader hanno espresso fiducia sulla possibilità di trovare un’intesa sulla posizione riguardo all’Ucraina e di avviare rapidamente il lavoro sul programma.

Salvini lascia la segreteria della Lega in vista del congresso

Matteo Salvini ha rassegnato le dimissioni da segretario della Lega, un passaggio formale ma necessario in vista del congresso straordinario convocato il 24 e 25 ottobre a Milano. L’appuntamento dovrebbe sancire la sua ricandidatura alla guida del partito. La decisione è arrivata dopo il consiglio federale di via Bellerio, durante il quale il vicepremier ha annunciato anche l’avvio di una nuova segreteria politica e una revisione del simbolo del Carroccio. Fino al congresso, presieduto da Lorenzo Fontana, la gestione del partito sarà affidata al tesoriere Alberto Di Rubba, nominato vicesegretario vicario e considerato vicino alla linea di Salvini.

La convocazione del congresso straordinario era stata annunciata dallo stesso Salvini durante la manifestazione di Pontida, con l’obiettivo di chiudere la fase di tensioni interne che aveva attraversato il partito nei mesi estivi. La nuova segreteria politica dovrebbe rispondere alla richiesta di maggiore collegialità nella gestione delle decisioni, mentre la modifica del simbolo potrebbe prevedere la rimozione del riferimento a “Salvini premier”, anche alla luce della nuova legge elettorale che prevede l’indicazione del candidato alla presidenza del Consiglio. L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi questa mattina alle ore 9.00 e si confronterà sul documento programmatico di finanza pubblica 2026 (DPFP) e della relativa relazione, sulle mozioni sul superamento del diritto di veto nelle decisioni delle istituzioni dell’Unione europea e sulla pdl per il contrasto all’antisemitismo. Dibatterà sul ddl sul riconoscimento delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari, sul ddl sull’accordo per il trasferimento delle persone condannate tra la Repubblica italiana e la Repubblica Socialista del Vietnam e sul ddl sulla protezione civile.

Esaminerà le mozioni sulla tutela dell’operato della Corte penale internazionale, la pdl sulla tutela e sulla valorizzazione delle attività commerciali dei centri storici e il ddl sulla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie. Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali proseguirà l’esame della pdl sulla revoca della cittadinanza. La Giustizia esaminerà la pdl sulle persone offese da reati commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e svolgerà audizioni sul DL sulla giustizia e gli impianti di interesse strategico nazionale.

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