La consigliera regionale Liguori ha depositato due interrogazioni per chiedere tempi certi per l’apertura della riabilitazione cardiologica al San Michele e verificare dove si rivolgono oggi i cittadini dopo la chiusura del Punto di Primo Intervento (PPI) a Gemona. L’obiettivo è garantire il diritto alla salute a tutti, indipendentemente dal luogo di residenza, e comprendere l’impatto della chiusura su una popolazione invecchiata e con distanze che complicano l’accesso alle cure. Liguori ha sottolineato che la salute non può dipendere dal CAP di residenza e che è indispensabile verificare se i servizi sanitari rispondano davvero alle necessità delle persone.
Chiusura del PPI e accesso alle cure
La seconda interrogazione riguarda la chiusura del PPI e chiede i dati relativi agli accessi del triennio 2023-2025, compresi gli esiti: dimissioni a domicilio o trasferimenti verso altre strutture. Liguori ha posto domande specifiche su dove si rivolgono oggi i cittadini che prima si rivolgevano al PPI di Gemona, se si rivolgono ai Pronto Soccorso di Tolmezzo e Udine e quali conseguenze si registrano sui tempi di attesa e sul carico di lavoro dei servizi. Oppure ci sono persone che, per distanza o difficoltà organizzative, finiscono per rinunciare a farsi curare? Per Liguori, conoscere la distribuzione degli accessi è essenziale per valutare l’impatto della chiusura e programmare le risposte necessarie.
Riabilitazione cardiologica al San Michele
La prima interrogazione riguarda la promessa del reparto di riabilitazione cardiologica al terzo piano del presidio sanitario San Michele. Liguori chiede alla Giunta di chiarire quando è prevista l’apertura, a che punto è il reclutamento del personale e se restino da completare collaudi, forniture o altri adempimenti necessari all’attivazione. In un territorio caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e da distanze che possono rendere più difficile l’accesso alle cure, è indispensabile verificare che i servizi sanitari rispondano davvero alle necessità delle persone. Liguori ha ribadito che il diritto alla salute deve essere garantito a tutti, indipendentemente dal luogo in cui si vive.
La consigliera ha anche sottolineato che la salute non può dipendere dal CAP di residenza e che è necessario garantire accesso equo e tempestivo alle cure. «Il diritto alla salute sia concreto per tutti, anche per chi vive lontano dai grandi centri», ha concluso Liguori. Le interrogazioni depositate rappresentano un passo importante per chiarire situazioni critiche e garantire servizi sanitari adeguati a tutta la popolazione. La Giunta dovrà rispondere entro i termini stabiliti, fornendo dati verificabili e tempi certi per l’attivazione dei servizi. Liguori ha espresso la sua preoccupazione per la situazione e ha chiesto un impegno concreto per risolvere i problemi emersi.
- Chiusura del PPI a Gemona e accesso alle cure
- Riabilitazione cardiologica al San Michele e tempi di attivazione
- Chiarimenti richiesti alla Giunta per garantire servizi sanitari equi



